Droga? No grazie.

Volevo rispondere a quel post che chiedeva il parere sulle droghe leggere e pesanti.
Per quanto mi riguarda le droghe sono droghe.

Come lo sono fumo e alcool.
Quando ti trovi in ospedale in mezzo a persone col cancro che maledicono il giorno in cui si sono messi in bocca una sigaretta, capisci il perchè.
O quelli che per aver iniziato con uno spinello e sono poi passati alla siringa e oggi sono allo stadio terminale di AIDS capisci perchè.
Negli anni ’70 tutto ciò non si sapeva.

Non si conoscevano i danni che sigaretta, alcool, eroina, cocaina ecc. potevano provocare all’organismo. Erano esperienze nuove, alternative, che facevano grandi, noi a Cagliari diciamo toghi. Quella generazione è stata decimata per colpa delle droghe e delle malattie attinenti ad esse.

Tanti giovani sono morti nell’età più bella.

Oggi la medicina è andata avanti. La ricerca pure.
E’ stato stabilito che il corpo viene danneggiato da queste sostanze punto e basta!
Sta a noi, avere la forza di dire no, non mi interessa provare.

Purtroppo basta anche una sola volta per rimanere intrappolati nella dipendenza.

 La vita è un bene prezioso e solo quando ci si accorge che sfugge e non si ha più la possibilità di programmare si capisce quanto sia importante. 
 

10 commenti

  1. e dici bene tutto ciò che crea dipendenza è droga, dalla sigaretta alle droghe pesanti!

    Quello che mi spaventa, e vedere giovani che fanno uso di cocaina,e non si sentono per niente tossici….definendo tossicodipendente solo ed esclusivamente l’eroinomane.

    e Cagliari è piena di giovani che purtoppo ne fanno uso!

    non guardando in faccia la classe sociale di appartenenza!

    con le sostanze non esiste la misura, e questo che non capiscono.

  2. Bello questo post… non ho mai capito che cosa si guadagna nel usare queste sostanze, ci si sente più adulti? ci si sente più forti? non so… secondo me rimanamo tali e quali a prima anzi peggioriamo e buttiamo all’aria il bene più grande LA VITA.

    Un no secco a tutte le droghe e SI alla vita che è tremendamente bella!

  3. Anche io, purtroppo, ho iniziato a fumare da quando avevo 13 anni e al di là del piacere immediato che può dare una boccata di fumo, se ne sentono poi le conseguenze col passare del tempo. Fortunatamente ho deciso, circa 15 anni fa di smettere e non mi pento assolutamente di averlo fatto. Solo per il fatto che quando mi si avvicina una persona che fuma e dalla sua bocca esce quell’orripilante odore di gabinetto che fa vomitare, ringrazio Dio di avermi dato la forza di smettere. A parte gli scherzi, ho riscoperto un mondo dimenticato: respirare senza tossire, trovare di nuovo il gusto vero dei cibi… e tante altre piacevoli esperienze che la sigaretta mi stava negando…

    Ciao.

  4. ordunque:tento di aggiustare un tantino il tiro del tuo post sul tema droga.

    Tutto è droga in senso lato: e non uccide di meno essere schiava di uno schiavo, tanto per fare un esempio: la cosa piu’ difficile è insegnare l’esercizio della liberta’ in senso globale. Lasciare che qualcuno schiacci la tua dignita’ è una forma di droga e uccide quanto essa: primaditutto psicologicamente: il che vuol dire tutto. L’annientamneto mentale è il principio di ogni abuso.Non è l’alcool ,il tabacco o la cannabis a danneggiare! è l’uso che se ne fa! E anche se si rischia di essere fraintesi e strumentalizzati passando per alimentatori di alibi a drogarsi, la verita’ è che non necessariamente chi fa uso di cannabis arriva alla siringa: è una balla immane. Puo’ essere un percorso ma non è necessario! sarebbe come dire che chi ha il cancro impazzisce o si suicida senzameno! Ci sono reazioni diverse secondo individui diversi a parita’ di batoste esistenziali! C’è gente sopravvisuta ai campi di sterminio e c’è gente che si è suicidata per abbandono del partner! la sofferenza del mondo non merita gerarchie! è sofferenza e basta! Altra cosa è prevenire che certe condizioni portino ambientalmente ed affettivamente e socialmente, alla droga, suicidio, prostituzione,pedofilia, omicidio. Il che nn significa riuscirsci: ma è doveroso tentare!Senza contare che per la droga, l’alcolismo e alcune patologie mentali comportamentali, e non, come la schizofrenia,si è dimostrato che sono geneticamente determinate. Quindi torniamo al discorso che l’ambiente e la educazione sono fondamentali per far si che non si manifestino di fatto slatentizzandosi.Scusa il sermone -comizio! ma scrivi certe cose e le butti la’ con davvero troppa semplicita’!

  5. Non entro troppo nel merito del tuo post. Dico solo che prima di parlare dei danni che provocherebbero le droghe tipo marijuana o anche eroina, bisognerebbe informarsi e studiare molto. Gli scenziati sono unanimi nel descrivere i danni di tabacco e alcol (per quest’ultimo si parla di dosi pesanti perchè alcuni sostengono che mezzo bicchiere di rosso faccia addirittura bene), ma non lo sono per niente quando trattano di altre sostanze. L’hascisc non ha mai ammazzato nessuno (dato certo); l’hascisc non comporta il passaggio a droghe pesanti (dato certo); quello che nuoce dell’abuso di eroina è l’astinenza e non la droga in sè (se in dosi modeste: dato certo); l’AIDS non è provocato dall’eroina o da altre droghe (dato certo). Volevo però segnalare che si può anche essere d’accordo sul non uso delle droghe, ma affrontare il problema con i sistemi proibizionisti è deleterio. I capi della polizia scozzese e israeliana denunciano il fallimento delle teorie e delle pratiche proibizioniste. I capi della polizia. E hanno ragione. Basta guardarsi intorno: decenni di proibizionismo hanno non solo irrisolto ma anche aggravato il problema.
    Ciao

  6. Ciao otto. Anche io ho conosciuto quasi un’ intera generazione persa nei labirinti della droga. Molti sono morti (di AIDS o di leucemia), alcuni si sono salvati. Ma se anzichè andare a sbattersi per racimolare trentamilalire, avessero trovato servizi e mezzi per i tossici (ad esempio siringhe gratis), forse sarebbe andata a finire diversamente. Ma forse quella generazione era destinata a scomparire, eroina o non eroina. Credo che sia la fragilità delle persone, la loro crisi esistenziale, a mandarli ala ricerca di qualcosa cui aggrapparsi. Non il contrario: cioè non è la droga a renderli fragili e destinati a soccombere.
    D’altro canto conosco ex ragazzi di una forza incredibile, che continuano a farsi ancora adesso, da adulti, ma senza farsi trascinare nel vortice della assuefazione senza scampo. Boh, dipenderà dal carattere, dal modo in cui si è vissuti e cresciuti.
    Forse
    Ciao

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