Palazzo di Giustizia, come una commedia a teatro.

Mi sono trovata ad attendere mio marito fuori dal Palazzo di Giustizia della mia città e, seduta su un muretto dell’ingresso ho osservato con attenzione il via vai della gente.

Ero seduta lì per una mezzoretta ed ho potuto osservare come, per un commediografo ci sia una quantità incredibile di materiale.

Mi sembrava davvero di essere a teatro, e anche gratis!

Vedere l’ingresso delle giovani avvocatesse e praticanti è stato come stare ad una sfilata di moda.

Ragazze dai 23 anni in su vestite con abbigliamento firmato da testa a piedi:  tailleurs Versace, borse Alviero Martini, cinte Armani, giacche Valentino. Tutte rigorosamente su tacchi a spillo e complete di messa in piega ed alta gioielleria.

La passerella comprendeva ahimè anche i loro clienti che spesso, stridevano davanti a tanto sfoggio:la poveretta che ha il figlio tossico da far uscire dal carcere o la povera donna casalinga abbandonata dal marito senza neppure un soldo.

Ma in questo grande palcoscenico è buffo vedere anche il principe del foro del momento rilasciare come un grande attore , interviste a giornalisti della carta stampata e TV.

Ci sono anche altri personaggi più semplici ma altrettanto interessanti come i coltivatori diretti che sono riusciti a vincere la causa contro chi tentava di rubare loro un pezzo di terra e attendono l’arrivo del loro avvocato per regalargli qualche cassetta di frutta e verdura o addirittura  un maialetto avvolto nel mirto, pronto da cuocere.

 Ho potuto intravvedere poi ( (come nella miglior commedia che si rispetti) qualche storia romantica in fase iniziale condita da sorrisi e sguardi languidi tra giovani avvocati e avvocatesse.

Ma è notizia di oggi, purtroppo, la storia di un uomo albanese che, proprio dentro il palazzo di giustizia ha estratto una pistola ed ammazzato la moglie (dal quale stava divorziando), ed il cognato, ferendo poi diverse persone, e  a sua volta ucciso durante il conflitto con le forze dell’ordine.

Questo atto della commedia (o dramma) non lo avrei davvero voluto scrivere perchè volevo che il mio racconto-cronaca fosse davvero una commedia della vita senza questo il suo lato drammatico. 

5 commenti

  1. Io sono stata da poco proprio in quel tribunale, e quando ho sentito la notizia mi sono venuti i brividi… credo che questo sia proprio il massimo di quello che può accadere in un Palazzo di Giustizia

  2. Mi è sempre piaciuto starmene ad osservare le persone, immaginare chi siano e dove stiano andando.

    Certo che ultimamente accadono cose sconcertanti! Ma dove sta andando a finire il mondo? Che cosa stanno diventando gli uomini? Non ho parole.

  3. tempo fa negli usa un imputato si è soarato in bocca davantia tutti estraendo la pistola da una busta di carta di quelle della frutta!Quanto ai defilé delle Madame Avvocato, a forza di La Low e Boston Legal e simili…cosa vuoi mai che le italiane siano da meno? Ma cmq si vestano, è una brutta categoria: vedi alcuni esempi eclatanti. Dal canto mio ho avuto una pessima esperienza di Giudici e avvocati. Puah!La tua stessa tentazione di sceneggiare l’ho avuta oservando pazienti e sanitari in vari ospedali…perche’ si sa: il mondo è testro vivente. Quanto agli spettacoli televisivi:la grande cosa guarda? per la piccola ,a parte Art Attack(favoloso) c’è ben poco!ciao

  4. Perche’ hai tolto l’audio? non si capisce quale sei tu! con quell’abbigliamento avrebbe dovuto essere eseguito un walzer ma sembrate piu’ propensi al lento!In pratica i “ballerini” camminano a malapena!speriamo bene per il futuro! ciao!!!!!!!!!!!!!!oggi dice Satiro:me ne ricorda uno vecchio che ho incontrato!

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