Il palcoscenico

Origine Greca

Non esiste un corrispettivo di palcoscenico nel teatro greco: l’azione scenica si svolgeva infatti nell’orchestra. Solo successivamente, con l’introduzione della skené e con l’inizio dell’utilizzo di essa come elemento scenico, gli attori poterono servirsi di essa come di uno spazio utile all’azione scenica. Questa risultava quindi divisa in due, proprio perché mentre l’elemento verbale restava relegato alla skené, era nell’orchestra che il canto e la danza prendevano posto.

Teatro romano

Con l’introduzione del proscenio (proscaenium) come elemento architettonico in epoca romana, gli attori possedevano un luogo unico dove rappresentare l’azione scenica grazie alla scomparsa del coro. Il palcoscenico era costituito spesso in pietra, solo saltuariamente in legno. Poteva essere dotato di una botola.

I palcoscenici di oggi, invece,  sono tutti in legno con grandi spazi di proscenio (parte visibile allo spettatore) e di quinte (retro).

Il teatro Lirico di Cagliari è dotato di un palcoscenico fra i più grandi d’europa. 

 Sotto di esso vi è un meccanismo che permette effetti scenici particolari dando ai personaggi l’opportunità di comparire dal nulla come Plutone nella operetta "Orfeo all’Inferno" .

Anche in quest’ ultima opera, il Falstaff , vengono sfruttati questi effetti speciali che saranno una vera sorpresa per lo spettatore.

Il palcoscenico inoltre è molto inclinato e di forma circolare per dare al pubblico massima visibilità .

Per chi come noi che invece ci lavoriamo sopra è piuttosto disagevole anche per la ripidità delle scale che servono per accedervi.

2 commenti

  1. ne sa qualcosa la mia schiena e i miei piedi … e meno male che hanno montato i corrimano …. a tra pochissimo!!!1 baci I

  2. quello di Cagliari è un Teatro fra i più “organizzati”

    fidatevi, ve lo dice uno che, modestamente “se ne intende…F.F.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.