Un sogno diventato realtà

Riordinando spartiti e registrazioni, ho ritrovato un vecchio nastro che mi ha riportato indietro nel tempo: era il 1978

Quell’anno frequentavo il terzo anno al conservatorio  e il sogno di tutti noi giovani studenti di canto era quello di poterci esibire un giorno con l’orchestra e magari con registrazioni radio.

Non ci crederete, ma io quell’anno ho visto avverarsi quel sogno.

Il direttore del conservatorio, il maestro Nino Bonavolontà aveva espresso il desiderio di realizzare alla fine dell’anno i saggi in maniera più completa.

 Desiderava infatti mettere in scena delle vere e proprie operine con gli allievi del conservatorio accompagnate appunto dall’orchestra.

Quasi svenni quando il mio maestro di canto, il basso Gianni Socci, mi disse che ero stata prescelta per uno di quei ruoli:   Bastiano e Bastiana di Mozart.

Non avevo assolutamente idea di che opera fosse, e tanto meno ne immaginavo la difficoltà.

Lui mi incoraggiò dicendomi che era stato il direttore stesso a volere che fossi io ad interpretare quel ruolo e quindi, per orgoglio della classe mi dovevo impegnare.

Era l’inizio dell’anno e avevo al mio attivo solo due anni di studio.

Per me troppo pochi, ma a detta del mio maestro in grado di affrontare il ruolo mozartiano.

Così, dopo un anno impegnativo di studio dell’operina in collaborazione con l’insegnante di arte scenica, la signora Maria Boninsegna, arrivò il grande giorno.

Che emozione, il teatro era strapieno e, sorpresa maggiore, Radio 3 registrava in diretta.

Con i miei due compagni co-protagonisti ci buttammo con incoscenza in quel sogno diventato realtà.

Trucco, costumi e scene proprio come dei professionisti.

La voce tremolante e immatura pian piano acquistava sicurezza e il direttore d’orchestra mi incoraggiava con gli occhi. Arrivammo alla fine dell’opera stanchi ma contenti di questa bellissima esperienza.

Ci furono tanti applausi e riconoscimenti da parte degli insegnanti e della stampa. L’opera venne mandata in diretta radiofonica e mio padre riuscì ad organizzare la registrazione tramite dei suoi conoscenti.

Lui con mia mamma naturalmente erano in platea forse più emozionati di me.

Quel nastro l’ho ritrovato e con un piccolo montaggio di immagini (le poche foto scattate da un amico) e la moderna tecnologia ho realizzato questo ricordo.

4 commenti

  1. BRAVA. Il buongiorno si vede dal mattino. Un documento storico sonoro che devi assolutamente tenere agli atti assieme ai tanti altri.

    Buon momtaggio e ancora complimenti x la tua interpretazione

    lanfranco

  2. che bello!! finalmente sono riuscita a sentirlo con calma ed è anche un bellissimo ricordo!!! complimenti!!!
    parola antispam “albori”!!!

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