L'imprevisto

La nostra vita è sempre accompagnata da imprevisti.

A volte sono piacevoli altre volte meno.

Mai come in questo periodo mi sono resa conto che non posso programmare neanche ciò che va al di là del mio naso.

Quando sento persone che programmano a distanza di anni, rabbrividisco.

Forse per chi, come me, ha avuto la disavventura di scontrarsi con problemi oncologici, capisce maggiormente che ogni giorno può nascondere delle sorprese.

Già da tempo ero stata invitata come ospite ad una serata musicale, alla quale tenevo particolarmente.  Invitata da carissimi amici, avevo anche l’ansia di non essere all’altezza, ma mi ero riproposta di dare il meglio. Ovviamente ho dovuto fare qualche piccolo programma.

 Qualche prova col pianista, la prenotazione col parrucchiere, con la sarta per il ritocco all’abito da sera ecc.

Insomma, tutte quelle cose che fanno parte dell’evento programmato. Ma poi arriva l’imprevisto, e, improvvisamente tutto crolla come un castello di sabbia. Se questo poi ha a che fare con la salute,  allora diventa anche più doloroso perchè non puoi neppure reagire.

Si capisce quindi come veramente sia importante non affannarsi e soprattutto non far ruotare le nostre giornate intorno a quell’evento ma vivere l’attimo presente come ha insegnato quella grande persona che è Chiara Lubich, perchè solo così si affrontano con serenità tutti gli eventi non programmati. 

 

 

È importante l’attimo che vivo…

Gesù,
fammi parlare sempre
come fosse l’ultima parola che dico.

Fammi agire sempre
come fosse l’ultima azione che faccio.

Fammi soffrire sempre
come fosse l’ultima sofferenza che ho da offrirti.

Fammi pregare sempre
come fosse l’ultima possibilità,
che ho qui in terra, di colloquiare con te.

 

( CHIARA LUBICH )

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