Ateismo, bus e pubblicità

Era da un po’ che volevo scrivere qualche cosa su questo argomento.

Da un po’ di tempo molti bus di linea portano scritte pubblicitarie a favore dell’ateismo:

"La cattiva notizia è che Dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno"

Per carattere difficilmente impongo i miei pensieri, se poi si tratta di ideologie ancora meno.

Penso che la fede non sia ne’ da pubblicizzare ne’ da imporre.

La fede è dentro di noi di qualunque colore sia.

Non deve essere imposta nè dagli atei nè dalla chiesa.

Leggendo sulla rivista Gente, lo studioso Piergiorgio Odifreddi dice: "La chiesa si fa pubblicità perchè non agli atei?"

Perchè la pubblicità se per questo la fanno già tutti, (non solo la chiesa cattolica) basti pensare alle campagne politiche dove le fedi sono veramente tante.

Questa forma di pubblicità è una forma di propaganda contraria.

Se esiste una fede atea, (ma c’è contraddizione dal momento che l’ateo non dovrebbe avere fede di nessun genere) perchè imporla a chi ha già un suo credo? Mi pare di capire che questa pubblicità tenda a far cambiare idea a chi ha già una fede cattolica o comunque diversa dall’ateismo.

Allora non è più una libertà d’espressione ma un’imposizione .

Ma perchè loro hanno la certezza che Dio non esiste?

Da un po’ di tempo a questa parte mi arrivano delle mail che incitano a "Sbatezzarsi" cioè ad eliminare dalla vita quel segno (sacramento, benedizione) che viene imposto appena nati, ma che col tempo ognuno decide se mettere a frutto.

Si propone addirittura un modulo.

Quindi adesso ci manca solo la carta bollata per la fede, magari con la fila a qualche sportello!

Per chi è ateo il battesimo è come se non fosse mai esistito, quindi?

E’ così pure per il matrimonio religioso. Dal momento in cui uno si sposa in chiesa ma dentro di se non è convinto, non ha alcun valore spirituale. E’ nullo! Da qui la nullità del matrimonio religioso.

Poi basta con questa storia della religione e dei preti pedofili, del vaticano ecc. ecc.

Gli errori della chiesa sono fatti dagli uomini come tutti gli errori che fanno i politici, i medici, i professori, gli scienziati e così via.

Naturalmente da condannare !!!

Credere che Gesù è esistito è storia come è storia che è esistito Giulio Cesare , Hitler, Garibaldi ecc.

Però non tutti sanno che tanti grandi atei della storia, sia in campo artistico, letterario, scientifico, che hanno combattutto la chiesa e la religione con tutte le forze per una vita, in punto di morte hanno implorato i sacramenti.

Ma si è saputo dopo.

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6 commenti

  1. io sono cattolica,a modo mio,credo in Dio,almeno spero che esista e che sia diverso da come lo dipinge la chiesa,gli atei se hanno bisogno di pubblicità è perchè non sono convinti delle loro idee perciò cercano sostegno dagli altri,molto sciocco a mio modesto parere un saluto Ida

  2. Eh no, non sono mica tanto d’accordo: in effetti posso convenire sul fatto che quelle scritte sono delle manifestazioni delle proprie idee alquanto “urlate” ma bisogna riconoscere però che lo scopo potrebbe essere quello non tanto di convincere coloro che credono ma piuttosto di far uscire allo scoperto coloro che non credono e che per conformismo rimangono nascosti nella cosiddetta maggioranza; quanto allo sbattezzo non si tratta di annulare gli effetti del battezzo sulla persona, quanto di annullarne gli effetti pubblici, cioè essere conteggiati tra i cattolici, strumentalizzati per far pesare il fatto che i cattolici sono la maggioranza: si tratta semplicemente di rendere pubblica la propria non-appartenenza alla chiesa cattolica- apostolica-romana…

  3. hai detto bene: se gli atei dicono: “i credenti si sbagliano a dire che Dio esiste perchè non si può dimostrare” come fanno loro a dire che Dio non esiste? come fanno a dimostrarlo? ciao a tutti con simpatia

  4. Io sono del parere che la fede sia una conquista interiore,che raggiunta diventa un caposaldo della propria vita.Certi slogan possono far breccia solo sulle persone la cui fede è come un’etichetta posta fuori della bottiglia,dove invece la vera fede è il contenuto.Tutte le cerimonie che la chiesa applica servono solo per mettere in pace la propria coscienza.Allo spirito,se crediamo che ci sia uno spirito,servono le esperienze di vita che va vissuta con partecipazione e intensità.Dio non dobbiamo cercarlo fuori di noi,basta guardarsi dentro, basta sapersi ascoltare e sapete qual’è la sorpresa? Scoprire che Dio è molto diverso da Quello che abbiamo creduto fino ad ora,e allora non ci sono slogan che possano mettere in dubbio la nostra fede.Meditate gente meditate……

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