La fiera e la giostra

Anche a Cagliari finalmente è arrivato il giorno dell’inaugurazione della Fiera e molti cagliaritani oggi, 25 aprile si sono fiondati a visitarla.

Naturalmente anche io con i miei familiari abbiamo deciso di fare un giro.

L’impegno per la prima volta era quello di non disperdersi e cercare di guardare tutto ciò che veramente ci interessava.

E’ inutile negare che le mie due figlie avevano come mira il Luna Park. Nonostante gli anni stiano passando anche per loro, la fiera è solo o quasi quello.

La piccola affiancata dalla sorella ormai maggiorenne si sente con lei al fianco, una forza capace di affrontare qualunque ostacolo senza paura.

Così infatti hanno deciso di provare l’ebrezza di uno di quei giochi che a mio avviso trovo assurdi.

Una ruota che gira vorticosamente, e all’interno i tanti ragazzi in cerca di emozioni forti.

Ho seguito con ansia questo pseudo gioco sperando che finisse presto.

Ciò che più mi infastidiva era il volume assordante della musica che l’accompagnava e l’incitamento dell’animatrice. Nonostante l’alta velocità chiedeva di sollevare le braccia e lanciare urla sovrumane per poi chiuderli all’interno di un telone tanto da farli girare nel buio.

I ragazzi obbedivano a tale incitamento e questo mi infastidiva ancora di più perchè pareva che sarebbero stati disposti a qualunque cosa tanto erano euforici.

Finalmente il giro si è concluso e la mia ansia finalmente placata.

Ho visto le mie due figlie scendere barcollanti e nauseate, e allo stesso tempo contente, ma con il desiderio di non riprovare quest’esperienza.

Mi sono trattenuta naturalmente da aggiungere un "….ve l’avevo detto?"

 

Un commento

  1. tutti nella vita desideriamo provare delle emozioni forti,quelle del luna park sono le più innoque forse perciò ben vengano un saluto Ida

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