La taglia 38

Se non esistesse la taglia 38, ma anche la 36 e la 34, non esisterebbero ragazze anoressiche.

Infatti la vera colpa della fissazione delle ragazze è proprio delle taglie.

Mia figlia continua a lamentarsi perchè è grassa in quanto non riesce più a chiuderle il jeans taglia 38.

Ormai non è più neppure una questione di peso, ma far capire ai giovani oggi che con l’età ci si trasforma anche nella struttura ossea, è praticamente impossibile!

Le diete fai da te sono uso ormai quotidiano: digiuni pazzeschi per poi infilare la testa dentro un barattolo di marmellata di mandarino fino a vederne il fondo.

Cosa possiamo fare noi mamme?

Sono la prima che dice che grasso non è bello. Il sovrappeso non è salutare come non lo è il sottopeso. Ma la giusta misura non esiste più.

Ho capito che è una sfida tra ragazze riuscire ad indossare i pantaloni con la taglia più bassa.

Se nei negozi non si trovassero più le taglie così piccole, le ragazze sarebbero costrette a prendersi quelle più comode e a non sentirsi più strizzate ogniqualvolta aumentano di un etto, sentendosi in colpa.

L’ho detto tante volte e lo ripeto, la colpa è di voi stilisti che continuate a mostrare mostri perchè a 20anni non si può chiedere ad una ragazza di entrare in una taglia da bambina!

4 commenti

  1. Dici benissimo, Otto. Ciò che non comprendono i giovani è che queste diete drastiche causano ENORMI danni al nostro fisico che non si vedono subito, ma le conseguenze si manifestano dopo anni, anche molti anni … Soprattutto la struttura ossea, che viene a perdere l’apporto necessario di nutrienti utili al suo sviluppo e mantenimento, la struttura muscolare, il metabolismo … insomma si possono causare danni spesso devastanti ed ahimè irreparabili.Non solo: gravi disturbi come ANORESSIA e BULIMIA sono alle porte e varcare il limite del non ritorno non è così difficile … Certamente i modelli che ci propongono in tv sono un cattivo messaggio: noi adulti ce ne freghiamo ma una ragazza che si trova in un momento particolare può volersi avvicinare a quel modello, impossibile per chiunque perhè siamo tutti diversi …Te lo immagini una pubblicità qualsiasi con una donna grassa al posto di una magra? non farebbe lo stesso effetto a meno che non si tratta di pubblicizzare un prodotto dietetico e quindi si evidenzia il PRIMA e il DOPO …Per chiudere ti racconto questo aneddotino raccontatomi da una collega proprio ieri. Premetto che si tratta di una donna alta e in linea.Dunque, G. entra in un negozio e chiede di provare un paio di jeans che aveva visto in vetrina. La commessa la guarda e le dice:”Mi dispiace signora, ci sono rimaste solo taglie GRANDI ..”G. la guarda un pò interdetta e risponde:”Ok, che taglia le è rimasta?”e la commessa:”La 44!”Mi è venuto da ridere ed ho pensato che se fossi entrata io mi avrebbe vivisezionata con lo sguardo ed avrebbe detto:”No, signora, per lei non abbiamo nulla, neppure taglie GRANDI!!” :DDDDInutile dirti che sono anni ormai che ho smesso anche solo di guardare le vetrine dei negozi che non portano la scritta Taglie forti che sono di gran lunga inferiori ai negozi cosiddetti NORMALI e che, a meno che non riportino la firma di … e che costino cari, offrono abbigliamento di qualità scadente e inguardabile …. :(((Stavo vagliando la possibilità di rilanciare la moda Demis Roussos … allegra e piena di colore!!!!Buona giornata !!!

  2. Credo che tutto questo, più che dalle mode, sia dettato dalla carenza d’amore che molte giovani avvertono dentro di loro; questa carenza, negli individui più deboli, scatena la falsa convinzione che essendo magre, quasi invisibili, riescano a scomparire, cancellando il loro dolore, oppure a suscitare l’interesse affettivo di qualcuno stimolando una forma d’amore simile alla pietà o l’ammirazione di chi le prende ad esempio come esseri in grado di avere sotto controllo ogni cosa della loro vita, perfino le funzioni vitali.

    Cosa possono fare le madri? Essere presenti…cosa, tristemente, sempre più rara….

  3. Sono d’accordo con Mr Loto…

    la presenza di modelli fuorvianti è spesso uno specchietto per le allodole e una giustificazione per non esser capaci di creare serenità intorno ai nostri ragazzi. I disagi alimentari e i disturbi veramente gravi nascono da fragilità e disamore. E’ una questione di CONTROLLO della realtà.

  4. negli ultimi tempi ho notato che in tv ci sono veline velette professoresse e quant’altro più in carne e un po’ più vestite di qualche tempo fa,almeno a me pare,per le taglie vendute nei negozi normali a Monza è difficile trovare la 38,mia nipote porta la 42 e la trova con facilità le taglie arrivano fino la 46 e oltre,poi c’è quel periodo che le ragazzine non sono più bambine e non ancora donne e sono un po’spaesate ma restando loro vicine come mi sembra di capire fai tu è un periodo che passa se non in casi di malattia allora è diverso,sono casi rari per lo più di ragazzine lasciate a se stesse e già fragili di natura che andrebbero curate clinicamente ma sono eccezioni se no basta aspettare e tutto va al posto giusto un saluto Ida

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