L'Aida con la figlia del "reuccio"

E’ stata una sorpresa scoprire che fra le ballerine del corpo di ballo impegnato in questi giorni nell’opera Aida di G. Verdi, al Teatro Lirico di Cagliari, c’è la figlia del reuccio della canzone italiana, Claudio Villa.

No, no è la popolare Manuela, cantante come il padre, ma una delle due figlie avute dall’ultimo matrimonio con Patrizia Baldi.

La ragazza è stata notata un po’ da tutti, per il portamento e il fisico atletico. Diciamo che in qualche modo si distingueva anche per la bravura. Infatti spiccava in mezzo alle altre ballerine per  rigore e precisione ritmica.

 Le sue colleghe hanno poi confermato trattasi di Aurora Picca, col cognome vero del padre; Villa era il nome d’arte.

Certo, una ragazza ancora giovanissima, infatti tutti ricorderanno che il cantante si sposò con l’ultima moglie Patrizia, quando questa era ancora minorenne e lui ultraquarantenne (oggi avrebbe avuto 82 anni).

Nessuna delle due figlie ha ereditato il talento vocale del padre ma,  Aurora, ha comunque mostrato di avere  talento artistico come ballerina.

Venerdì 17 luglio alle 21 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2009 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena Aida, melodramma in quattro atti, su libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi, in un allestimento del Teatro Lirico di Cagliari che risale al luglio del 2003.

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alternano nelle recite: Daniela Dessì/Chiara Taigi (19, 22, 25) (Aida), Walter Fraccaro/Piero Giuliacci (22, 25) (Radamès), Irina Mishura/Tiziana Carraro (22, 25) (Amneris), Riccardo Zanellato/Roberto Tagliavini (22, 25) (Ramfis), Angelo Veccia/Pietro Park (22, 25) (Amonasro), Rafal Siwek (Il Re), Gianluca Floris (Un messaggero), Sara Allegretta/Susanna Carboni (22, 25) (Una sacerdotessa).

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico sono diretti dal maestro concertatore e direttore Asher Fisch. Il maestro del coro è Fulvio Fogliazza.

L’allestimento, curato per la regia da Stephen Medcalf che viene ripresa, in quest’occasione, da Marco Carniti, le scene e i costumi da Jamie Vartan, già noti al pubblico cagliaritano per aver firmato, nell’aprile 2002, Romeo e Giulietta del villaggio di Delius e, nel luglio 2005, Carmen di Bizet, viene interpretato attraverso un’ideale rilettura, mutuata dalla visualità ottocentesca, dell’antico Egitto, “teatro” delle contrastanti vicende sentimentali di Aida, Radamès, Amneris e Amonasro. Le luci sono di Giuseppe Di Iorio. Le coreografie sono di Gloria Pomardi.


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