La notizia

Questa mattina presto sono stata svegliata dalla telefonata di una conoscente che mi chiamava per darmi la notizia che il marito era morto.

Sapevamo che era malato da tempo però, l’impatto della brutta notizia è sempre forte, poi a quell’ora!

La cosa che più imbarazza in questi momenti è non sapere esattamente come comportarsi: – "mi spiace, mi spiace davvero, le faccio le mie condoglianze, quando lo sepelliscono ecc..", sono le prime frasi di circostanza ma anche sentite perchè in fondo quando conosci una persona, anche se non c’era confidenza dispiace comunque.

Ci sono poi quei riti che a seconda delle abitudini variano di famiglia in famiglia. In genere, si cerca di fare ciò che in precedenza abbiamo visto fare dagli altri.

Ad esempio in certi posti si usa portare alla famiglia del morto, un po’ di pranzo o comunque fare visita alla salma.

Ma non sappiamo se loro fanno parte di quella schiera di persone che seguono questi riti e se così non fosse?

Ci sono poi le telefonate degli altri amici e conoscenti che , oltre alla notizia  aggiungono particolari sulla morte e sul morto: "era ricchissimo ma taccagno", mettendoti in imbarazzo.

 Per non parlare poi del  necrologio; non ssi sa mai se coinvolgere gli altri o farlo per conto proprio. E’ brutto sentirsi dire: – "non mi interessa farlo, non si degnava quasi neppure di salutarmi" –  oppure –  "in quella famiglia guardano solo cosa scrivi e se per caso non citi tutti i parenti ti criticano."

E vabbè, io dico sempre che l’unica cosa da fare in queste circostanze è recitare un Requiem e fare le cose per conto proprio.

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