La regista iraniana

E’ strano sentire come anche in Iran vi siano donne coraggiose al punto di scegliere il mestiere di regista.

 Una di queste è Maryam Shahriar che ho avuto modo di conoscere attraverso un’intervista televisiva su RAI 3.

Ha espresso le  difficoltà che ha nel creare una sua opera perchè, i collaboratori tendono  a soppraffarla soprattutto quando si tratta del montaggio e lei, deve sempre lottare per ottenere ciò che desidera.

Ha poi dato il suo punto di vista sul capitalismo americano che a suo dire   sta ammazzando la cultura europea.

Ma ciò che mi ha particolarmente colpito è stato il suo punto di vista sul burka, quel copricapo che, per noi donne sembra proprio una vera punizione.

Ebbene, lei ha detto che questo non ha solamente aspetti negativi ma ne ha anche positivi come quello di far apprezzare ad un uomo maggiormente la bellezza interiore di una donna prima di quelle esteriore; ha poi aggiunto che per via del copricapo il loro linguaggio nel comunicare soprattutto con l’altro sesso , è fatto quasi esclusivamente con gli occhi, vera arma di seduzione. 

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