Zecchino d'oro: 50 anni di TV

Quando mia figlia aveva 5 anni, la feci partecipare alle selezioni per lo Zecchino d’oro che superò brillantemente mancando per pochissimo la partecipazione  a Bologna.

Ebbe comunque la bella soddisfazione di poter cantare nel concerto finale regionale presentato da Ciro Tortorella.

Mi fece sorridere quando mi chiamò da un lato del palco, prima dell’inizio dello spettacolo e mi disse: "Mamma lo sai che presenta un certo Pulcino Tortorella? Mi hanno detto che tu sicuramente lo conosci".

Lei non poteva capire cosa rappresentasse  per me e per tutti i bambini della mia generazione, Ciro Tortorella (e non Pulcino).

Attendevamo quell’evento come una grande festa e le canzoni rimanevano nella nostra testa per anni.

Sono passati 50 anni dalla  messa in onda del primo Zecchino d’Oro, la rassegna di nuove canzoni cantante e giudicate dai bambini che ha fatto un pezzo di storia della televisione italiana e non solo.

L’evento creato da un’idea di Cino Tortorella nel 1959 è divenuto nel  tempo un fatto di costume e patrimonio culturale di intere generazioni riconosciuto oggi anche dall’Unesco.

La prima edizione dello Zecchino d’Oro si tenne 50 anni fa al Teatro dell’Arte di Milano in occasione del Salone del Bambino che quell’anno era dedicato al libro di Pinocchio.

Cino Tortorella e Carlo Triberti del Corriere dei Piccoli si inventarono uno spettacolo per bambini prendendo come riferimento proprio il libro di Collodi.

Pomeriggio di Mangiafuco, Il gatto e la Volpe, Il campo dei miracoli erano le tre parti in cui si divideva la fiaba-concorso presentata da Tortorella nel ruolo del Mago Zurlì e il cui vincitore, seguendo il racconto, alla fine si sarebbe aggiudicato uno zecchino d’oro staccato dall’albero di zecchini del campo dei miracoli.
Il Festival dello Zecchino d’Oro, dal 1961 è gestito dall’Antoniano di Bologna, istituzione che si occupa di solidarietà, intrattenimento e comunicazione sociale, che produce l’evento, cura il "Piccolo coro dell’Antoniano" (passato dai 5 bambini diretti da Mariele Ventre degli esordi ai 60 di oggi) e le uscite discografiche.

Grazie alla copertura mediatica (dal 1969 lo Zecchino d’Oro è trasmesso in Eurovisione) alcuni 45 giri con le canzoni cantate dai bambini sono diventati successi da classifica.

Non c’è dubbio che brani come "Il gatto nero", "Cocco e Drilli", "Ciribiricoccola" del 1974 e molti altri, siano in grado ancora oggi di portare alla luce molti bei ricordi nei 30, 40 o 50 enni odierni.
La canzone "Lettera a Pinocchio" scritta da Mario Panzeri e leit motiv del programma, ha conosciuto una straordinaria fortuna anche al di fuori della manifestazione canora nell’interpretazione di Johnny Dorelli, che non fu certo l’unico artista a dilettarsi con canzoni dei bambini.

Dai vari "Torero Camomillo", "Il valzer del moscerino", "Quarantaquattro gatti" e "Il caffè della Peppina" sono passati in tanti.

Ad esempio Cristina d’Avena, futura interprete di successo di molte canzoni di cartoni animati, ma anche Elio delle Storie Tese , che dal mondo di Topo Gigio e compagnia ha certamente ereditato una genialità assoluta.

notizie tratte da Bint Music

 

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