Mettiamoci all'opera

E’ la nuova trasmissione del sabato sera, presentata da Fabrizio Frizzi.

Sono contenta di questo spazio che la RAI ha dedicato all’opera , nella solita formula alla X Factor dove una giuria esamina 8 cantanti in varie prove.

I cantanti in gara sono cantanti lirici che si devono cimentare oltre che con brani operistici anche con la musica leggera, il musical e la canzone napoletana.

La giuria era una giuria d’esperti veri: Stinchelli, Ricciarelli, Armiliato, e per la leggera Orietta Berti.

La trasmissione secondo me regge, però , a mio avviso ci sono dei punti da migliorare.

Per primo la qualità delle voci.

La selezione iniziale, quella che porterà i cantanti in trasmissione deve essere molto rigorosa.

Non si possono giudicare voci quando ci si trova cantanti di medio-basso livello; si è costretti a scegliere il meno peggio facendo passare al pubblico che quelle voci siano invece di grande qualità.

Se deve essere un trampolino di lancio, deve esserlo per voci veramente importanti.

Ieri ha vinto il tenore Carmine Riccio che, a mio avviso, l’unica cosa buona che ha fatto, è stata la canzone napoletana (lui è napoletano) .

Ha vinto con Nessun Dorma, una romanza troppo popolare per poter pensare che il pubblico lo abbia votato per le sue doti vocali.

La seconda classificata, il soprano Sonia Visentin invece poteva essere fra tutte l’unica ad avere una voce veramente interessante: un soprano di grande agilità e coloratura ma che è cascata nell’intonazione di quella terribile romanza della Regina della Notte di Mozart ricca di picchettati, acuti e sopracuti.

Infatti, nonostante la sua facile estensione indubbiamente fuori natura, l’aria mozartiana le è risultata ostica.

E’ vero anche che per rendere scorrevole la trasmissione tutti i brani sono stati ridotti e di conseguenza i cantanti sono stati giudicati in quei monconi di romanza che non davano all’artista la serenità necessaria per una esecuzione decorosa.

Comunque sia, la trasmissione deve vivere; la gente deve conoscere questo mondo musicale che, attraverso il linguaggio degli esperti ma anche quello semplice del bravo Fabrizio Frizzi, può avvicinare un pubblico sempre più vasto.

L’orchestra che accompagnava gli artisti era diretta dal maestro Nicola Colabianchi.

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Un commento

  1. La RAI dovrebbe mandare a casa Frizzi, non so quanti soldi guadagna, ma sicuramente sono troppi. A casa Frizzi, c’è tanta brava gente a spasso senza fare niente.

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