Noi, i bambini …

degli anni ’60.

Quando arriva il Capodanno viene spontaneo tornare indietro nel tempo e ricordarsi di quello che si faceva negli anni passati.

Ieri, durante una serata a casa di amici, abbiamo guardato i "filmini", quelli di noi bambini degli anni ‘60.

Che strana la parola "filmini" oggi chiamati semplicemente "video " !

I filmini erano di pochi minuti e si attendeva lo sviluppo della pellicola per mesi.

Erano nel formato "otto e superotto" e venivano girati con la "cinepresa" a corda.

Quando la bobina sviluppata arrivava, col postino in raccomandata, era una grande festa perché essendo passato un bel po’ di tempo non  si ricordava esattamente ciò che mio padre aveva  filmato (oggi tutto è immediato).

Non si perdeva tempo a sistemare il proiettore e lo schermo bianco, ci si piazzava con le seggioline   e si guardava il filmetto, rigorosamente muto ma animato da tutti i commenti divertenti nel ricordo dei momenti e dei luoghi impressi nella pellicola.

Ricordo che pronunciavamo spesso la frase : "che bello sarebbe se un giorno si potessero anche sentire! "Quando finiva lo  riguardavamo almeno altre 3 volte per vedere meglio i particolari.

I luoghi erano sempre quelli: le case dei nonni, le feste in famiglia, le gite al mare e in montagna.

Ciò che mi ha colpito ieri sono stati però particolari che, nella mia infanzia naturalmente non vedevo: il primo televisore ad un solo canale, posto su un tavolino in legno e vetro con sopra una lampada conica; il salotto buono in similpelle; l’abbigliamento di noi bambini di allora: la gonnellina per le bambine e i calzoncini corti per i maschietti, i calzettoni bianchi sia d’ estate che d’ inverno; il capottino a campana sempre unisex e il taglio dei capelli che per i bambini erano quasi a zero e le femminucce con codine o trecce.

E ancora: i primi giorni di scuola con la cartella su una sola mano, in pelle rossa; il grembiule bianco col fiocco (nero per i maschi); le prime automobili dei nostri genitori, rigorosamente FIAT: prima la SEICENTO e poi la MILLECENTO H bicolore.

Ricordo l’odore di quella pellicola, rimaneva nella stanza per tanto tempo, e ogni volta che lo sentivo mi ricordavo dell’ultimo filmino proiettato.

 

 

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Un commento

  1. sono piacevoli ricordi che testimoniano la semplicità di quei tempi…..

    Se oggi provi a raccontarli ai ragazzi…..ci ridono sopra!

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