Manifesto blasfemo

L’immagine è alquanto singolare, e si può descrivere così: c’è un tale, con i capelli lunghi e i boccoletti, con un cerchio luminoso sopra la testa, uno sguardo mistico rivolto al cielo, la sigaretta tra le dita e un soffio di fumo in bocca.

La Gioventù Cristiana e le centinaia di persone che hanno strabuzzato gli occhi e fatto il segno della croce, ci hanno visto Gesù che ha preso il vizio. Dunque un’immagine blasfema e offensiva nei confronti dei credenti.

Il leader del Movimento Omosessuale Sardo, che ha realizzato il manifesto e che invece non ha mai perso il vizio di far parlare di sè, ci vede un contenuto molto più banale: «Quello è un mio amico brasiliano, con i capelli lunghi e la barbetta, fotografato a Berlino mentre fuma. Si farà una risata quando gli racconterò che l’hanno santificato». L’aureola incriminata, naturalmente, è solo una beatificazione digitale nel nome di Photoshop.

 E qui sta l’artificio provocatorio, proprio quello che ha fatto indignare Gioventù Cristiana: «Chiediamo l’immediata rimozione di queste immagini che offendono il sentimento religioso di centinaia di persone – dice il dirigente Pietro Serra – e chiediamo l’intervento tempestivo dell’arcivescovo monsignor Atzei».

Martedì prossimo, durante il consiglio comunale, le locandine saranno oggetto di un’interrogazione al sindaco da parte del consigliere del Pd Antonello Sassu…

" Blasfemo è andare contro Dio o contro Gesù, e le nostre raffigurazioni portano sempre con sè un messaggio positivo. Si tratta di figure che simboleggiano la protezione e la liberazione da un male…"

 La Gioventù Cristiana deve smetterla di arrogarsi il diritto di copyright sulle immagini di una cultura cattolica a cui noi tutti apparteniamo. A quelle immagini ciascuno dà il significato che sente. Per me Cristo è colui che ci ha liberato dal peccato originale, e la Madonna è una figura materna e protettiva…. sono disposto a discuterne e a confrontarmi anche con il vescovo».

quotidiano "La Nuova Sardegna"

3 commenti

  1. “Scherza coi fanti e lascia stare i santi!” Insomma, è pur vero che ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero; ma non dimentichiamo mai che la nostra libertà finisce laddove incomincia l’altrui diritto. Credo che ciascuna religione abbia diritto a non vedere vilipesi i propri simboli ed i convincimenti fondamentali. E questo lo dico con serenità, senza minacciare neanche lontanamente una ritorsione violenta o una reazione scomposta come forse qualche fondamentalista sarebbe portato a fare. Gesù è patrimonio culturale di tutti ma se un’associazione importante come la “Gioventù Cristiana” mi chiedesse di ritrattare uno scritto considerato offensivo anche da un’autorità ecclesiastica, io penso che lo farei, in nome di quella libertà che chiedo per me ma che riconosco agli altri. Con rispetto e simpatia Albix

  2. Di cattivo gusto sicuramente lo è . Forse gli omosessuali sono indignati ( e questo secondo me legittimamente, ma non sto dicendo che giustifico l’immagine ) per il fatto che la chiesa forse da sempre ( non lo posso sapere perchè quando ero piccolo l’omosessuale si nascondeva) ma soprattutto negli ultimi due anni ha osato dire che deve continuare la pena di morte ( laddove c’è ) per gli omosessuali in quanto tali, e piu di recente qualche porporato ha detto che nessuno di loro entrerà nel regno dei cieli. Io non vorrei essere nei panni di chi ( con o senza l’abito talare) si professa cattolico e poi si permette di giudicare chi andrà in paradiso. Beh, comunque ripeto, non è dileggiando Gesù che ci si oppone ad una posizione ancorchè non gradita e non giusta. Giusto opporsi. Però, al di la del fatto che non venivo da te da un po’ di tempo, noto che il mondo è ancor piccolo nel web, trovando Pietro Serra anche qui. Ciao Otto

    otto

    Ciao Franz

    i tuoi commenti sono sempre graditi

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