Come tutti i mestieri e le professioni anche il mio ha vari strumentidi lavoro essenziali. Uno di questi è sicuramente la partitura. Senza partitura o spartito nessun concerto può prendere forma. La prima fase di un concerto o di un’ Opera lirica comincia quindi dallo spartito. Una lettura attenta delle note, del ritmo e dei segni d’interpretazione sono elementi essenziale per cominciare una buona preparazione .
Naturalmente come strumento iniziale, la partitura deve essere chiara , con una stampa leggibile affinchè si possano evidenziare e segnare con la matita tutti quei piccoli particolari che il compositore ha voluto al momento della realizzazione.
Capita a volte però che questa scrittura non sia chiara e che sia anzi talmente minuscola che usiamo dire “scrittura di mosca”. Questo succede soprattutto quando la partitura è originale e comprendente anche i righi di tutte le voci e strumenti d’orchestra che andranno ad eseguire il brano.
E’ il caso dello spartito che stiamo leggendo in questi giorni: si tratta del coro delle Sirene, per coro femminile, tratto da un trittico di Debussy: I Nocturnes (1897-99).
Tre sono le parti di questa composizione: Nuages è lo spettacolo del cielo immoto in cui passano lente e melanconiche le nuvole, per svanire poi in un grigio in cui si mescolano delicate tonalità di bianco Fetes è il ritmo danzante dell’atmosfera, rischiarato per alcuni istanti da vividi fasci luminosi.
Un corteo di figure fantastiche si avvicina alla festa ed in essa si perde.
Lo sfondo resta sempre lo stesso: la festa con il suo scompiglio di musicae luci che danzano in un ritmo cosmico.
Sirènes è il mare ed il suo movimento inesauribile; sulle onde, su cui scintilla la luce della luna, il misterioso canto delle sirene risuona come un riso e si perde nell’infinità”.
E’ il coro femminile, che evoca, senza testo, la seduzione del canto delle sirene, la seduzione stessa del mare.

Categories:

Tags:

One response

  1. Incantata! Bellissimo otto 🙂
    Diciamo che la partitura e’ il lato della musica che affascina di piu’ chi aspetta l’esecuzione non sapendo decifrare “le scritture”
    Un po meno entusiasmante quando stai imparando a leggerla..
    Da molta piu’ soddisfazione nel dopo quando ne sei padrona 🙂 ciao ciao.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Romanzo giallo di
Ignazio Salvatore Basile
clicca sulla foto
Iscriviti con la tua email per essere sempre aggiornato

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Theitalianfoodaholic
Italian Food and Travel
Curiosità al Teatro Lirico

Archivi
Le mie videointerviste

</

Personaggi e interviste (1)

Francesco Demuro tenore

Visitatori

14779108

Le mie interviste per la Banca della memoria

Banca della memoria
Seguimi su Twitter
Racconti tra sogno e realtà

I corridoi del teatro

Era la prima volta (1 parte)

Era la prima volta (2 parte)

Assurdità in teatro

Un matrimonio molto singolare

Napoli: scippo con sorpresa finale

La bottega del quartiere

A.A.A. ragazzo timido cerca fidanzata

Details