Un racconto cagliaritano

Il Perdono

OGGI SONO STATO BUONO.
SE MI AVESSE VISTO BENEDETTO XVI MI AVREBBE PREMIATO.
OGGI HO DATO L’AMICIZIA SU FB A MISTER X.
X E’ UN MIO COETANEO CHE ERA CON ME ALLE Scuole Elementari Satta.
L’HO RIVISTO GIORNI FA AL BAR DOPO CIRCA 40 ANNI.
MI HA CHIESTO SE POTEVO DARGLI L’AMICIZIA, E OGGI, ANZI ORA, DI NOTTE, DOPO UNA RIFLESSIONE DI ALCUNE ORE GLIEL’HO DATA.
E VOI VI CHIEDERETE, MA COME, LA DAI A CANI E PORCI L’AMICIZIA? HAI QUASI 5000 AMICI?
ASPETTATE VI DICO CHI E’ X E POI RIFLETTETE.
X NON ERA NELLA MIA CLASSE MA ERA NELLA SCUOLA ELEMENTARE SATTA.
CORREVA L’ANNO 1970 IL CAGLIARI VINCEVA LO SCUDETTO E IO ERO IN PRIMA ELEMENTARE.
AVEVO IL FIOCCO ROSA, ERO BUFFO, ED ESILE.
ERO TALMENTE MAGRO CHE MAMMA NELLA BORSA METTEVA LE PIETRE ALTRIMENTI IL VENTO MI PORTAVA AL PORTO.
A SCUOLA ANDAVAMO DA SOLI. ERANO ALTRI TEMPI. I PEDOFILI SI CHIAMAVANO TRUCCHISTI MA ERAVAMO SVEGLI E RIUSCIVAMO A EVITARLI.
ALMENO QUI NELLA MARINA ANDAVAMO DA SOLI. QUELLI CHE SI FACEVANO ACCOMPAGNARE A SCUOLA ERANO I FIGLI DI PAPA’ E AVEVANO I PANTALONI ALLA ZUAVA.
DICEVO CHE..MENTRE IO ERO ESILE…
X INVECE ERA UN BAMBINO DI QUELLI LOFFI E GROSSI CHE PICCHIAVANO A TUTTI.
AVEVO SEI ANNI NON SAPEVO BISTICCIARE ANCORA, E LA PAROLA  BULLISMO NON ESISTEVA ANCORA NEL VOCABOLARIO ZANICHELLI.
X PER TUTTO L’ANNO, SCOLASTICO, FACESSE FREDDO, VENTO, NEVE, PIOGGIA, MI PICCHIAVA ALL’USCITA DI SCUOLA.
IL SATTA HA ANCORA TRE INGRESSI E IO OGNI GIORNO CERCAVO DI CAMBIARE USCITA, MA LUI ERA LI CHE MI ASPETTAVA E… PRENDEVO COLPI.
MOLTE VOLTE RIENTRAVO A CASA, E AVEVO QUALCHE LIVIDO, MA A CASA DICEVO CHE A SCUOLA FACEVAMO… KARATE.
UN GIORNO, ALLA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO, QUANDO USCII, E ME LO RITROVAI DAVANTI, GLI PIANTAI IN FRONTE DA UNA DISTANZA RAVVICINATA,  UNA PIETRA DI SASSARI DI 5 CHILI.
X PERSE MOLTO SANGUE MA SOPRAVISSE.
PER TUTTI I CINQUE ANNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE NON VENNE  PIU’  AD ASPETTARMI PER PICCHIARMI.
ORA X E’ UNA BRAVA PERSONA, SPOSATA, FIGLI, BUON LAVORO, ONESTO.
A VOLTE LE PIETRE FANNO CRESCERE, E MATURARE BENE LE PERSONE.
ORA, SE MI RICORDO I MESI PASSATI NEL TERRORE, NON MI VIENE LA VOGLIA DI DARGLI L’AMICIZIA.
MA L’HO FATTO.
ERAVAMO BAMBINI.
AVEVA SEI ANNI.
SI, IL PERDONO E’ LA COSA GIUSTA.
PERO’ CARO X VORREI DIRTI QUATTRO PAROLE PER RICORDARE QUELL’ANNO.
SOLO QUATTRO.
” SU CUNNE MAMMA RUA BAGASSAAAAAAAAAAA!!!!”

SANDRO MASCIA

Scrittore cagliaritano di origini seuesi, è nato e vive a Cagliari nel centro storico della Marina dove gestisce il famoso Bar Barcellona ,luogo di ritrovo di tantissimi artisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.