Vittoria annunciata

La vittoria di Emma era scontata ma anche meritata. Questa volta, secondo me, la De Filippi non c’entra proprio. Emma ha vinto per merito, bel testo, bella musica, bella voce.

Io amo Sanremo solo ed esclusivamente per la musica .  Col Festival sono cresciuta, musicalmente parlando. Da piccola, ricordo che era una punta d’orgoglio poter tornare a scuola il giorno dopo la manifestazione e poter fare ” a gara” con chi aveva già imparato tutte le canzoni. Poi è arrivata la chitarra, ed era una grande soddisfazione riuscire a cantarle accompagnadosi e ritrovando gli accordi giusti.  La canzone, quella italiana, è stata l’alba della  mia professione nel mondo della musica lirica, e non l’ho mai abbandonata. Mi piace sempre riascoltare ed analizzare tutte le voci. E’ vero che fra tante belle cose, nel Festival c’è anche tanta spazzatura. Ma questa è altra cosa. Quel Sanremo non mi interessa. Purtroppo la televisione deve anche soddisfare la curiosità di tutta quella fetta di pubblico al quale, della musica, del concorso e della canzoni non gliene importa nulla.

Altra cosa importante per me sono i concorsi regionali in  cui spesso mi capita  d’essere invitata a partecipare in qualità di giurata. In questo caso bisogna avere un’idea generale delle canzoni in voga, conoscere i testi e gli artisti per poter poi giudicare le giovani promesse.

Con mia figlia poi, il Festival è anche un momento di dialogo, si discute su tutto . L’adolescenza è un momento molto difficile e la canzone abbatte quel muro che generalmente si erge fra madre e figlia.

Ancora complimenti alla giovane Emma ma anche ad Arisa, artista di qualità che con i suoi successi incoraggia tutti quei giovani che sono convinti che per farsi strada nel mondo dello spettacolo sia indispensabile la perfezione della propria immagine.

Io sono convinta che chi ha talento va avanti ugualmente.

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