Cagliari Monumenti Aperti 2012 16^edizione

LE NOVITÀ DELLA SEDICESIMA EDIZIONE
I MONUMENTI
Sono 9 i monumenti aperti per la prima volta di cui uno fuori dal territorio cittadino.

Aperto nel 1997 nella prima edizione della Manifestazione ritorna tra i monumenti visitabili anche la  Necropoli Punica di Tuvixeddu. Situata sull’omonimo ospita quella che già nell’Ottocento era considerata la più vasta e significativa necropoli punica del Mediterraneo. Nel corso dei lavori che si sono svolti fra il 2004 ed il 2007 sono state scavate, o soltanto ripulite, oltre 770 tombe.

Desterà sicuramente un grande interesse la Chiesa della Purissima, che dopo un lungo restauro iniziato nella metà degli anni Ottanta (fu aperta solo in occasione dell’edizione 2002 di Monumenti Aperti), viene ora restituita alla città L’edificio fu costruito probabilmente dopo il 1540 sull’impianto di una chiesa romanica, seguendo i precetti dell’architettura gotico-catalana. Nel 1933 fu assegnato alla congregazione delle “Ancelle della Sacra Famiglia” che tutt’ora la custodisce.

Percorso nel 900 – via Pola: la metamorfosi di un luogo della memoria. Il segreto del fascino di questo luogo è forse tutto legato alla sua storia, al fatto che il restiling, la riscrittura architettonica, perfetta, non ha cancellato l’antica funzione di contenitore. Un tempo conteneva passione sportiva, poi carni, verdure e formaggi, oggi contiene, con i suoi archivi e i suoi libri, qualcosa che è molto importante nella nostra città: la memoria. Una memoria che ci rimanda al 1925 quando, alla fine della Via Mameli, il Comune di Cagliari decise di creare un campo di calcio, uno sterrato con delle tribune, conosciuto come il Campo di Via Pola, la cui storia è legata alle vicende sportive e calcistiche del Cagliari, come dimostra la targa commemorativa che si affaccia sulla omonima via.

Di sicuro interesse è il Parco di Monte Claro che deriva il suo nome dal latino “mons clarus”, probabilmente a causa della natura geologica, in calcare bianco, dell’omonimo colle su cui è situato. Rientra fra i principali parchi urbani della città, per l’importanza che ricopre in termini di superficie (circa 25 ettari) e di fruibilità per i cittadini e i visitatori.

Sulla sommità del colle di Monte Claro è ubicata la Villa Clara che era nel passato destinata ad alloggio del direttore del manicomio e della sua famiglia e dove ora l’Amministrazione Provinciale di Cagliari ha deciso di trasferire la Biblioteca Provinciale di Vico XIV San Giovanni e il Centro Servizi Bibliotecari di via Cadello. L’edificio è in realtà parte di un complesso più ampio, che dai documenti catastali risulta così descritto: casa civile (villa), fabbricati rustici, vigneto, mandorleto, orto, pineta.

Di sicuro un luogo da scoprire è l’Area archeologica della Chiesa di Santa Lucia, nel quartiere della Marina, che è interessata dal 2002 da un articolato programma di recupero e da una campagna archeologica che sta mettendo in evidenza la pianta della chiesa e registrando dati nuovi sul monumento, tra cui pavimenti di varie epoche, un pozzo obliterato, sepolture presso l’altare, una cripta e un “cisterna”.

Per la prima volta sarà aperta al pubblico la Pinacoteca del Convento dei Frati Minori di Santa Rosalia che ospita tra le tante, alcune opere di artisti sardi: i cagliaritani Giovanni Marghinotti (1798-1865) della scuola del vecchio quartiere Marina, autore del cuore Immacolato di Maria e la Madonna della Purificazione e Pietro Cavaro (1460?-1538), della scuola stampacina, autore dell’Addolorata o Madonna dei sette dolori (1520).

Infine la Scuola elementare Carlo Felice, in via San Giacomo, fondata con Regio Biglietto il 9 Marzo 1827 allo scopo di promuovere ed incoraggiare nell’isola l’educazione morale, letteraria ed industriale della gioventù. Il 13 maggio 1943 una grandine di ordigni cadde sul quartiere di  Villanova e l’edificio fu  raso al suolo. Fra le poche cose che si salvarono ci fu un registro con l’inventario della corrispondenza della Cassa Carlo Felice che ha permesso di ricostruire in parte le vicende dell’Asilo. Finita la guerra, il prestigio e l’eccellenza didattico-educativa dell’Istituto, portò in pochi anni alla completa ricostruzione dell’edificio.

Novità anche nella modalità di fruizione sono i ruderi della Chiesa di San Francesco a Stampace, tra l’attuale corso Vittorio Emanuele II e via Mameli che era parte integrante di un complesso comprendente anche il chiostro e il monastero. Attualmente sono sopravvissuti e parzialmente visibili solo pochi resti: alcuni metri dei 35 del chiostro, il portale della chiesa rimontato nella facciata del Santuario di Bonaria e alcune cappelle voltate a crociera, con gemma pendula visibili dall’interno di alcuni locali commerciali lungo il corso Vittorio Emanuele II. I visitatori troveranno una postazione informativa in piazza Yenne dove i volontari ricostruiranno e racconteranno l’affascinante storia di questo prezioso pezzo della storia dell’architettura di Cagliari

Un’altra novità estremamente interessante è il Sardina Radio Telescope (SRT), il radiotelescopio più grande d’Italia,  situato a circa 40 km a nord di Cagliari, in località Pranu Sanguni, nel comune di San Basilio. Si tratta di un radiotelescopio con una parabola dal diametro di 64 metri, alto circa 70 metri e dal peso di oltre 3000 tonnellate, concepito per applicazioni di radioastronomia, geodinamica e scienze spaziali. La visita consiste in una presentazione generale del progetto e delle sue applicazioni, effettuata da ricercatori e/o tecnologi dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Cagliari all’interno di una tensostruttura attrezzata, a cui segue una passeggiata di avvicinamento all’antenna. Per la visita sarà necessaria un a prenotazione obbligatoria al numero 329 6603815.

Si rinnova anche per questa edizione il servizio di guide speciali realizzate grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi) che effettuerà la visita guidata per i sordi in lingua italiana dei segni (LIS) domenica 6 maggio alle 10.00 al Consiglio Regionale Sardegna, Aula Consiliare, Percorso Nivola e Area Archeologica.

Infine grazie alla presenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus e l’U.N.I.Vo.C, in collaborazione con la Soprintendenza BAPSAE per le Province di Cagliari e Oristano, sabato 5 maggio alle ore 16.00 i Servizi Educativi della Soprintendenza BAPSAE hanno predisposto una visita tattile alla chiesa della Purissima di Cagliari. L’incontro è rivolto agli utenti UICI interessati al patrimonio culturale della città e alla conoscenza di un monumento poco noto. È prevista la consultazione di una pianta in scala, realizzata a rilievo e una visita tattile all’architettura e agli altari barocchi. Durata circa un’ora.

Servizi di visita guidata e informazioni in 12 lingue straniere (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, russo, rumeno, ceco, polacco, ucraino, arabo e wolof) realizzati con la collaborazione di Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari e Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Cagliari – Centro di Mediazione Linguistica e Culturale della Provincia di Cagliari, Università di Cagliari Direzione Relazioni Attività Internazionali, A.C.I.F., Circolo Europeo della Sardegna, Barvinok, Aidos Sardegna, A.C.I.T., Alliance Française, Associazione ERASMUS, Associazione Interculturale NUR, Associazione Quisqueya.

Continua la collaborazione con il CTM che attiverà Amicobus nelle giornate di sabato 5 Maggio, dalle 16.00 alle 20.00 (con prenotazione fatta il venerdì entro le 18.00) e domenica 6 Maggio dalle 9.00 alle 20.00 (con prenotazione fatta il sabato entro le 10:00). Nelle giornate di sabato e domenica non è prevista la presenza dell’assistente di bordo. Per accedere al servizio è necessario effettuare una prenotazione al numero verde 800259745, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00, il venerdì dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle 8.00 alle 10.00. (elenco completo delle iniziative nella Guida ai monumenti)

S-GUARDA LA CITTÀ
Per questa  ottava  edizione di S-Guarda la Città incontra le FACCE in mostra al Castello San Michele e invita tutti i bambini ad andare in giro per i monumenti di Cagliari: al Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto (Via Santa Croce), in Piazza Carlo Alberto e alla  Cripta di Santa Restituta (via S. Efisio) per cercare facce curiose, facce allegre, facce serie, facce di mille facce, facce che raccontano storie e facce che osservano in silenzio.
Qui verrà dato ai bambini quanto serve per disegnare, trasformare e colorare le facce che avranno trovato. Poi dopo aver completato la raccolta i piccoli esploratori le porteranno al  Castello San Michele, dove potranno continuare a giocare con la mostra FACCE. Segni linee e textures per occhi nasi bocche…

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