L’opera di Sciola e il fatto di cronaca

Oggi mi sono soffermata ad osservare un’opera che ho visto tantissime volte sempre distrattamente . E’ il murale dell’artista sardo Pinuccio Sciola, realizzato sul lato di un palazzo di Piazza Repubblica nel 1985. Questo palazzo è sorto accanto ad una zona dove, tempo addietro, si consumò una tragedia.

Secondo i racconti degli anziani, intorno alla metà degli anni ’50, un palazzo costruito in quel punto crollò facendo una vittima: il custode del cantiere. Secondo alcuni le cause erano da attribuirsi ad una falda sotterranea che non era stata presa in considerazione prima dei lavori; secondo altri invece, il palazzo era troppo vicino alla ferrovia complementare e le vibrazioni avrebbero causato il crollo. Quel fatto è rimasto nella memoria di tanti ed oggi, riguardando quel murale, ho fatto una riflessione: ma quei massi, caratteristici di Sciola, avranno voluto in qualche modo ricordare quel fatto di cronaca? Certo che, quest’opera, andrà presto disgregandosi se non si porrà subito rimedio. Alcune crepe stanno già deturpando il dipinto.

 

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  1. non è questo il palazzo interessato da quel crollo, ma quello affianco dove c’è il negozio di computer. Questo faceva parte di un progetto che proseguiva anche su via Dante lungo la strada ferrata, ma il Comune non concesse la realizzazione di quell’ala e quindi si realizzò solo la parte su piazza Repubblica.

  2. non credo che il dipinto si riferisca alla tragedia, infatti fu commissionato dalla rinascente che scelse fra 3 bozzetti proposti dall’artista. purtroppo ci sono danni e infiltrazioni che vanno risanati per cui è necessaria una ristrutturazione, ma la rinascente si è defilata rispetto al suo restauro, pertanto credo che sarà cancellato. davvero un peccato!

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