Cremonini ricorda Giusy

A 6 anni dalla prematura scomparsa del soprano cagliaritano Giusy Devinu, il tenore Cristiano Cremonini la ricorda in questa intervista di Fabio Marcello sul  Quotidiano Sardegna.
 A un primo sguardo, si  direbbe che Cristiano Cremonini sia un basso.O, al limite, un baritono. «Invece sono un tenore, a dispetto della mia statura, superiore alla media dei miei colleghi» sorride il cantante, impegnato in questi giorni al teatro Lirico nell’Otello di Verdi, opera in cui interpreta il ruolo di Cassio. «Le recite stanno andando bene, sono soddisfatto. Ho trovato molta organizzazione, molta dedizione al lavoro ». Per il tenore si tratta della prima esperienza al Lirico: «Ottima acustica, gran bel teatro. Ci sono le condizioni per fare ottime cose».
«QUELLA RECITA A GENOVA» A Cristiano Cremonini si deve la rinascita del teatro Guardassoni di Bologna, grazie alla fondazione dell’omonima associazione. Il teatro ospita anche quest’anno il concorso lirico internazionale “Città di Bologna”, di cui è direttore artistico il soprano Cinzia Forte, anche lei impegnata nell’Otello nel ruolo di Desdemona.
«Nel 2007 – spiega Cristiano Cremonini – l’allora direttore Paolo Coni istituì un premio dedicato alla memoria di Giusy Devinu, da poco scomparsa. Il concorso, riservato alle
migliori voci femminili, contò più di cento iscrizioni e fu vinto dal mezzosoprano Paola Cacciatori.
Quest ’anno – prosegue il tenore – per iniziativa di Cinzia Forte il premio è stato riproposto, ed è stato vinto dal soprano Claudia Pavone». Nata a Cagliari
nel 1960, Giusy Devinu debuttò nella lirica nel 1982 interpretando la parte di Violetta nella Traviata di Giuseppe Verdi, ruolo inseguito ricoperto tante altre volte – e sempre con successo – nel corso della carriera.
La Devinu, grazie a una tecnica raffinata unita a un timbro vellutato, ottenne unanime consenso di pubblico e critica soprattutto per le sue interpretazioni dei principali ruoli di Rossini, Bellini e Donizetti.
Cristiano Cremonini ha un ricordo tenero del soprano cagliaritano: «Nel 1999, al Carlo Felice di Genova, portammo in scena L’Amico Fritz, di Mascagni. Giusy Devinu era un’artista affermata e rispettata, e mi colpì la sua classe. Le doti vocali le conoscevo già, e furono apprezzate dal pubblico anche in quella circostanza».
L’ULTIMO DON GIOVANNI
Giusy Devinu cantò per l’ultima volta a Cagliari nel 2000, interpretando Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart. Si spense a soli 47 anni per un male incurabile. «È andata via troppo presto», mormora Cremonini. «La sua carriera, lanciatissima, sarebbe durata ancora a lungo». Il tenore bolognese passeggia per i vialetti del Parco della Musica e, guardandosi attorno, commenta:
«Strutture di questo tipo sono rare. Non è facile trovare in Italia spazi tanto ampi e ben attrezzati pensati per servire la musica». Gli viene raccontato che, a seguito soprattutto dell’iniziativa di un gruppo di utenti di Facebook (capeggiati da Alessandra Atzori, storica corista del teatro Lirico), il Comune potrebbe giungere presto a deliberare la definitiva intitolazione del parco proprio a Giusy Devinu. Se ne parla ormai da anni, esiste un ordine del giorno del 13 giugno 2012 firmato dalla commissione Pari Opportunità, e i cagliaritani sarebbero felici e orgogliosi di ricordare così il grande soprano.
«Mi sembra una magnifica idea. Giusy era molto legata alla sua terra» si illumina Cremonini, che saluta e se ne va. L’attendono il palco e la musica di Verdi.
Fabio Marcello
 

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