Un cagliaritano a Londra

Il musicista cagliaritano  Sergio Sensi,  ha deciso di lasciare la Sardegna 13 anni fa, per recarsi in Inghilterra in vacanza con la fidanzata. La fidanzata non c’è più ma lui è rimasto lì, nonostante la nostalgia. Il contatto con la città di Cagliari però non manca e periodicamente Sergio torna, prima di tutto per la sua famiglia e poi per la sua musica. Due anni fa ha fatto parte del cast di Napoli Milionaria in qualità di musicista sul palco, al Teatro lirico di Cagliari.

Sergio, mi racconti come è iniziata la tua avventura professionale a Londra?

 Quando sono arrivato in Inghilterra ho avuto diverse opportunità di lavoro e fra queste quella attuale che ho accettato subito:mi dava una sicurezza economica (ho uno stipendio statale) e quindi anche la possibilita’ di completare gli studi.

Di che lavoro si tratta?

  Lavoro per il Servizio Sanitario Nazionale_Agenzia del Ministero della Sanita’. Igiene Mentale, difficolta’ dell’ apprendimento e servizio forense

Quale è esattamente la tua funzione?

Mi occupo di riabilitazione. I miei pazienti, una volta terminato il periodo necessario, vengono dimessi e mandati in comunita’ o case famiglia ed io sono un sostegno , li aiuto a riprendersi.

Ma tu dove vivi esattamente?

Io abito poco fuori Londra, in una cittadina molto rigogliosa, a misura d’ uomo, anche se preferisco Londra città. 

Mi racconti come sei arrivato alla laurea in ingegneria?

Una volta che mi sono assestato dal punto di vista economico e superato l’handicap della lingua, sono andato avanti fino alla fine per completare i miei studi.

Ho rinunciato a gran parte del sonno, mi sono privato delle uscite, ed ho cominciato a preparare e superare esami uno dietro l’ altro: Controllo ambientale, Salute Pubblica ma anche Chimica, Matematica, Fisica, Meccanica dei Fluidi e Energie, Aerodinamica, Integrita’ strutturale (quella che in Italia chiamano Scienze delle Costruzioni), Matematica e Statistiche, Ingegneria Forense, Scienza Forense, Corsi di management, Biologia, Geologia, Micro e Nanotecnologia, Corso di Progettazione, un corso abbastanza lungo di Tecnologia della Musica, Corsi estivi di esperimentazioni in laboratorio ed investigazioni ecologiche stando nei Campus delle Universita’, un po’ in giro per l’ Inghilterra.

Volevo realizzare un sogno e ci sono riuscito.

Se dovessi tornare indietro lo rifaresti?

No, assolutamente non lo rifarei, è stata veramente dura.

Dove hai frequentato?

Le lezioni principalmente a Cambridge dove c’è appunto  il mio centro regionale universitario…

Ma adesso che hai un titolo specifico, pensi di cambiare lavoro?

Beh, se capita in meglio certo, anche se mi dispiacerebbe lasciare quello che ho attualmente al quale sono comunque affezionato.

Tu sei anche un musicista, come hai conciliato lo studio e la tua passione per la musica?

Ho cercato di non lasciarla mai la musica, ho continuato a studiare e a praticarla durante i pochi momenti liberi a disposizione. Ma non ho tralasciato neppure il cinema, quello serio. Fin dai tempi dell’ Universita’, a Cagliari, amavo scrivere delle sceneggiatura anche se poi  non le ho mai fatte girare .

 Tu scrivi anche poesie.

Diciamo che questo è il modo per lanciare messaggi..di qualsiasi tipo. Mi servo della loro potenza!

Ti manca la tua città d’origine?

 La citta’ di Cagliari mi manca moltissimo e la Sardegna di conseguenza. Ma mi mancano anche tante altre cose : per prima cosa la mia famiglia, i parenti, e poi i miei cari amici, la terra…il mangiare e bere di qualità…insomma, quello stile di vita tipicamente Mediterraneo perchè la mia matrice e’ Mediterranea.

Hai mai avuto problemi ad essere sardo in terra straniera?

Nessun problema. Sono sempre stato molto orgoglioso della mia sardità, pur tenendo presente che la mia nazione è l’ Italia. All’ estero, la difendo sempre nonostante tutto. Dal punto di vista della mentalità mi reputo però Europeo, ho una grande apertura pur senza tralasciare i miei valori e principi acquisiti in famiglia e ai quali sono particolarmente attaccato

Se ti offrissero di lavorare in Sardegna, torneresti?

Certamente, anche se per il momento sto vivendo un periodo di grandi soddisfazioni professionali qui a Londra e quindi ritengo che non sia ancora arrivato il momento di abbandonare il campo. Se dovessi lasciare sarebbe per mettere su famiglia. 

Grazie Sergio, adesso ci guardiamo questo video che ripercorre le tappe della tua laurea.


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0 commenti

  1. I migliori sono quelli come Sergio, che non si adeguano al nostro sistema penoso governato da una casta politica che si lascia andare via le persone migliori e non sa tenersele in casa propria.

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