Lo schiavo: trama

Lo schiavo, opera lirica del brasiliano Antônio Carlos Gomes (Campinas, 1836 – Belém, 1896) verrà rappresentata  per la prima volta in Italia  al Teatro Lirico di Cagliari

E’ un dramma lirico in quattro atti, su libretto di Alfredo d’Escragnolle, visconte di Taunay e Rodolfo Paravicini (che si occupa sia della traduzione in italiano che di alcune modifiche al testo), ed è tratto da un racconto dello stesso di Tauney.

La prima volta che andò in scena fu il 27 settembre 1889 al Theatro Imperial Dom Pedro II di Rio de Janeiro. Il compositore la dedica alla figlia dell’imperatore,  principessa Isabella, che nel 1888, con la legge “Lei Aurea“, abolisce la schiavitù in Brasile.

La storia si basa proprio sulla schiavitù e della sua abolizione, anche se, al suo arrivo in Italia, il testo originale dell’opera subisce importanti modifiche, dettate soprattutto dalle convenzioni del melodramma (datazione, etnia e ceto sociale dei protagonisti).

Lo schiavo viene rappresentata in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari, in coproduzione con il Teatro São Pedro di San Paolo e con il Festival Amazonas de Opera di Manaus (Brasile), e gode dell’importante patrocinio culturale dell’Ambasciata del Brasile in Italia.

Il regista sarà Davide Garattini Raimondi che ha già lavorato per il Teatro Lirico di Cagliari in occasione delle recite de L’ape musicale di Da Ponte nell’estate 2017  mentre le scene sono di Tiziano Santi, i costumi di Domenico Franchi, le luci di Alessandro Verazzi e la coreografia di Luigia Frattaroli.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari sono guidati dal direttore brasiliano John Neschling,  ma di origine austriaca (è pronipote di Arnold Schoenberg), al suo debutto a Cagliari  Il maestro del coro è Donato Sivo.

Di prim’ordine anche il cast che prevede: Svetla Vassileva (22-24-27-1-3)/Diana Rosa Cardenas (23-26-28-2) (Ilàra); Elisa Balbo (22-24-27-1-3)/Francesca Tassinari (23-26-28-2) (La contessa di Boissy); Massimiliano Pisapia (22-24-27-1-3)/Lorenzo Decaro (23-26-28-2) (Américo); Rodolfo Giugliani (22-24-27-1-3)/Andrea Borghini (23-26-28-2) (Iberè); Daniele Terenzi (22-24-27-1-3)/Gianni Giuga (23-26-28-2) (Gianfèra); Dongho Kim (22-24-27-1-3)/Shi Zong (23-26-28-2) (Il conte Rodrigo/Goitacà); Marco Puggioni (Guarûco); Michelangelo Romero (Tapacoà); Francesco Musinu (Tupinambà/Lion).

L’opera ha una durata complessiva di 2 ore circa  .

LA TRAMA

L’azione si svolge nella città di Rio de Janeiro e nelle vicinanze, nel 1567.

Ilàra e Iberè, della tribù Tamoyo, sono schiavi nella fattoria del conte Rodrigo.  Suo figlio, Américo, è innamorato di Ilàra, che lo ama.

Américo libera Iberè e quest’ultimo giura che sarà eternamente fedele al suo giovane protettore. Il Conte , conoscendo l’amore del figlio Rodrigo per la ragazza indiana, lo manda  a Rio de Janeiro, per raggiungere l’esercito contro la rivolta dei Nativi.

Durante l’assenza di Américo, il conte chiama Gianfèra, il suo caposquadra, per organizzare il matrimonio di Ilàra con Iberè.

Nel frattempo, a Niterói, la giovane contessa di Boissy, un’abolizionista appassionata, accoglie Américo e mostra un profondo affetto per lui. Sorprendendo tutti, decide di liberare tutti i suoi schiavi indiani, tra i quali Iberè e Ilàra, ora in suo possesso. Quando gli dicono che i due sono ora uniti, Américo è molto geloso e mostra tutto il suo odio. I due indiani, ora liberi, vivono in una foresta in Jacarepaguá e il giovane cerca di conquistare l’amore di sua moglie, nella speranza di farla un po’ più felice. Ilàra, tuttavia, rivela ad Iberè il suo giuramento di fedeltà verso Américo.

Iberè si arrabbia ed unisce la sua tribù contro i portoghesi. Américo viene imprigionato e portato alla presenza di Iberè. Al fine di mantenere il suo giuramento, il Tamoio tradisce il suo stesso popolo e libera il suo benefattore. La fuga di Américo e Ilàra è notata dai selvaggi, che vogliono vendetta. Iberè si uccide, offrendo la sua vita in cambio di quella degli amanti, così permettendo loro di essere felici per sempre.

 

Lo schiavo viene replicata: sabato 23 febbraio alle 19 (turno G); domenica 24 febbraio alle 17(turno D); martedì 26 febbraio alle 20.30 (turno F); mercoledì 27 febbraio alle 20.30 (turno B); giovedì 28 febbraio alle 19 (turno L); venerdì 1 marzo alle 20.30 (turno C); sabato 2 marzo alle 17 (turno I); domenica 3 marzo alle 17 (turno E).

Le recite per le scuole che prevedono l’esecuzione in forma ridotta dell’opera della durata complessiva di 60 minuti circa, sono: martedì 26 febbraio alle 11 e venerdì 1 marzo alle 11.

 La Stagione lirica e di balletto 2019 prevede nove turni di abbonamento: gli ormai consueti otto (A, B, C, D, E, F, G, I), più il nuovissimo turno L, per sette serate di lirica (otto titoli) ciascuno e il balletto.

La campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto si è aperta giovedì 27 dicembre 2018 con le conferme e variazioni su posti disponibili possibili fino a martedì 12 febbraio 2019. I nuovi abbonamenti saranno in vendita da mercoledì 13 febbraio 2019.

Da sottolineare, inoltre, la possibilità di acquistare da venerdì 15 febbraio 2019 i biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione lirica e di balletto; lo stesso servizio è possibile anche onlineattraverso il circuito di prevendita www.vivaticket.it.

Prezzi abbonamenti: platea da € 300,00 a € 245,00 (settore giallo), da € 265,00 a € 225,00 (settore rosso), da € 235,00 a € 185,00 (settore blu); I loggia da € 250,00 a € 190,00 (settore giallo), da € 215,00 a € 165,00 (settore rosso), da € 190,00 a € 145,00 (settore blu); II loggia da € 160,00 a € 130,00 (settore giallo), da € 140,00 a € 110,00 (settore rosso), da € 110,00 a € 85,00 (settore blu).

Prezzi biglietti: platea da € 75,00 a € 50,00 (settore giallo), da € 60,00 a € 40,00 (settore rosso), da € 50,00 a € 30,00 (settore blu); I loggia da € 55,00 a € 40,00 (settore giallo), da € 45,00 a € 30,00 (settore rosso), da € 40,00 a € 25,00 (settore blu); II loggia da € 35,00 a € 25,00 (settore giallo), da € 25,00 a € 20,00 (settore rosso), da € 20,00 a € 15,00 (settore blu).

Ai giovani under 30 sono applicate riduzioni del 50% sull’acquisto di abbonamenti e biglietti. Ulteriori agevolazioni sono previste per gruppi organizzati.

La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, la domenica dalle 9 alle 13 e nell’ora precedente l’inizio dello spettacolo. Il lunedì è chiusa.

Per informazioniBiglietteria del Teatro Lirico, via Sant’Alenixedda, 09128 Cagliari, telefono 0704082230 – 0704082249, biglietteria@teatroliricodicagliari.itwww.teatroliricodicagliari.it. Il Teatro Lirico di Cagliari si può seguire anche su Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, Linkedin. Biglietteria online: www.vivaticket.it.


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