Pagliacci secondo Gabriele Lavia

L’allestimento dei Pagliacci al Teatro Lirico di Cagliari , che andrà in scena venerdì 28, risale al gennaio 2017 ed è di Gabriele Lavia, celebre attore, regista e sceneggiatore milanese il quale associa nella messinscena realtà e naturalismo, arrivando così al cuore della poetica verista. L’ambientazione è quella di una periferia rurale italiana del secondo dopoguerra, devastata dai bombardamenti e con forti richiami estetici al Neorealismo cinematografico, a cui Gabriele Lavia rende chiaramente omaggio.

«Pagliacci è un’opera molto complessa: Leoncavallo ha costruito qualcosa di filosofico. È tutto detto nel Prologo, dove i temi folgoranti dell’opera sono espressi in maniera molto chiara. La prima cosa interessante è che il personaggio del Prologo, Tonio, entra discretamente chiedendo permesso, e timidamente dice due volte: “Si può?”, non entra prepotentemente a dire: “eccomi qua!”. Non è un dettaglio. Il compositore ci mette sull’avviso che sta per iniziare qualcosa che trascende il mero fatto di cronaca, alla base della vicenda. Questa dichiarazione interessa in quanto trasfigurazione poetica che va messa in scena, con molta cura e attenzione per le parole, per i temi che porta con sé e per gli sviluppi che avverranno nel corso del dramma.» (Gabriele Lavia)

La ripresa della regia a Cagliari è di Daniela Zedda, per le scene e i costumi da Paolo Ventura, per le luci da Andrea Anfossi, riprese da Andrea Ledda.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sono guidati da Lü Jia, direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino, che ritorna sul podio a Cagliari dopo vent’anni. Il maestro del coro è Donato Sivo, mentre il maestro del coro di voci bianche è Enrico Di Maira.

Di prim’ordine  i due cast che si alternano e che prevedono: Rachele Stanisci (28, 1, 4, 6, 8)/Elisa Balbo (29, 3, 5, 7) (Nedda), Walter Fraccaro (28, 1, 4, 6, 8)/Diego Cavazzin (29, 3, 5, 7) (Canio), Marco Caria (28, 1, 4, 6, 8)/Elia Fabbian (29, 3, 5, 7) (Tonio), Matteo Falcier (28, 1, 4, 6, 8)/Vassily Solodkyy (29, 3, 5, 7) (Peppe), Andrea Borghini (28, 1, 4, 6, 8)/Filippo Polinelli (29, 3, 5, 7) (Silvio), Paolo Floris (Primo contadino), Enrico Zara (Secondo contadino)

Daniela Zedda – Ripresa della regia 
Nata a Cagliari, dopo la maturità artistica conseguita con il massimo dei voti, si diploma brillantemente in pianoforte e in musica elettronica, laureandosi successivamente con il massimo dei voti e la lode in Discipline musicali (Musica elettronica con indirizzo tecnologico) al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città e frequentando, contemporaneamente, la Facoltà di Lettere dell’Ateneo cagliaritano. Dopo un periodo di studi a Roma e un periodo di formazione di alcuni anni al Teatro Lirico di Cagliari, a partire dal 2004 fino al 2015, collabora frequentemente con la fondazione cagliaritana in qualità di Assistente alla regia per numerosi registi ed in altrettanti allestimenti fra i quali: La Traviata (Richard Ayre/Michele Campanella), Don Giovanni (Giorgio Strehler, ripresa da Marina Bianchi/Gérard Korsten), Orfeo all’inferno (Ivo Guerra/Guillaume Tournaire), Carmen (Marina Bianchi/Julia Jones), Le nozze di Figaro (Marina Bianchi/Hubert Soudant), I Shardana (Davide Livermore/Anthony Bramall), Turandot (Pier Francesco Maestrini/Giampaolo Bisanti), Tosca (Joseph Franconi Lee /Gianluigi Gelmetti), Aida (Stephen Medcalf/Antonello Allemandi), L’elisir d’amore (Michele Mirabella/Fabrizio Maria Carminati). Negli stessi anni, ricoprendo anche altri ruoli, collabora in opere quali: La Traviata (Alfonso Antoniozzi/Giacomo Sagripanti), Nabucco (Leo Muscato/Donato Renzetti), La sonnambula (Hugo de Ana/Maurizio Benini – diretta televisiva in Eurovisione), Napoli milionaria! (Arturo Cirillo/Giuseppe Grazioli), L’elisir d’amore (Primo Antonio Petris/Francesco Pasqualetti). Nel 2015 cura una personale regia di Tosca (nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari) per i decentramenti estivi con la direzione di Alessandro d’Agostini e Roberto Gianola al Teatro Civico di Cagliari e in altri teatri del circuito regionale. Successivamente affianca Michele Mirabella, in qualità di regista collaboratore, per la ripresa di L’elisir d’amore con la direzione di Giuseppe La Malfa al Teatro Petruzzelli di Bari, ruolo ricoperto anche per Joseph Franconi Lee per Nabucco con la direzione di Roland Boer nel medesimo teatro nel 2016. Dal 2016 diventa Direttore di scena al Teatro Petruzzelli di Bari per tutte le opere in cartellone nelle stagioni 2016-2017, e per lo stesso teatro ricopre, contemporaneamente, anche il ruolo di regista collaboratore per le riprese delle opere per i matinée per le scuole: Turandot (Roberto De Simone), La vedova allegra (FedericoTiezzi), Manon (Stephen Medcalf), Aladino e la sua lampada (Marinella Anaclerio), Aida (Joseph Franconi Lee), Lucia di Lammermoor (Gilbert Deflo), Die Fledermaus (Daniel Benoin). È, inoltre, assistente di Maria Grazia Pani nell’opera per le scuole Cenerentola (nuova commissione del Teatro Petruzzelli, con musiche composte da Cristian Carrara e libretto di Maria Grazia Pani). Durante l’attività estiva 2017 del Teatro Lirico di Cagliari è regista collaboratore per Rigoletto (con Leo Nucci protagonista) per la regia di Joseph Franconi Lee (con il quale collabora ormai da diversi anni) e la direzione di Donato Renzetti, alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula, nello storico allestimento di Alessandro Ciammarughi e prosegue poi, in qualità di Direttore di scena, con L’ape musicale di Da Ponte con la regia di Davide Garattini Raimondi e la direzione di Alessandro Palumbo nel territorio regionale sardo. Nell’autunno 2017 affianca ancora Joseph Franconi Lee nell’allestimento di Mauro Carosi di Aida diretta da Giampaolo Bisanti e, sempre al Teatro Petruzzelli e sempre con Joseph Franconi Lee, a febbraio 2018 per Il Trovatore nello storico allestimento con le scene di Tito Varisco diretto da Renato Palumbo. Sempre nel 2018 riprende per il Teatro Lirico di Cagliari, Carmen nell’allestimento di Stephen Medcalf vincitore del Premio Abbiati 2006. I suoi ultimi impegni sono stati al Teatro Regio di Parma per Tosca (regia Joseph Franconi Lee, direzione Fabrizio Maria Carminati), al Teatro Lirico di Cagliari per Rigoletto (regia Pier Francesco Maestrini, direzione Elio Boncompagni), al Teatro Municipale di Piacenza, al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Comunale di Modena per Tosca (regia Joseph Franconi Lee), ancora al Teatro Lirico di Cagliari per Don Giovanni (regia Giorgio Strehler, direzione Gérard Korsten) e per Hänsel und Gretel (regia Sven-Eric Bechtolf) e all’Opéra de Níce Cȏte d’Azur per Andrea Chénier (regia Pier Francesco Maestrini).</em>

 

 Ph. Priamo Tolu 

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