Chiara Lubich e la fiction su Rai Uno

 

Ho seguito con grande interesse lo sceneggiato che ieri, la TV di stato, ha mandato in onda sulla figura di Chiara Lubich. Una donna rivoluzionaria per l’epoca . Ho conosciuto il movimento di Chiara (Movimento dei focolari) che ero solo una ragazzina, e la sua spiritualità ha segnato tutto la mia esistenza tra alti e bassi , insegnadomi un percorso di vita . Non posso che essere grata a questa donna  e sono felice che la RAI le abbia dedicato uno spazio così importante in prima serata. 

L’attrice Cristiana Capotondi è stata un’attrice credibile nel ruolo di Chiara, in alcuni momenti è riuscita a commuovermi.  La fiction è stata gradevole ma a mio avviso incompleta. Per parlare di Chiara ci vorrebbero almeno altre 5 puntate.

 E’ vero, si è parlato solo degli inizi della sua “Opera” ma la grandezza e lo sviluppo che ha avuto il Movimento nel mondo sono stati grandiosi se si pensa che tutto è nato da una giovanissima donna di appena 23 anni.

Chiara è stata rivoluzionaria in tutto. Ha saputo utilizzare i Media per arrivare in maniera capillare e diffondere il messaggio evangelico e l’amore universale senza barriere di razze e di religioni.

La musica, l’arte, l’editoria, la fotografia e i media-audio e video. I suoi viaggi e l’incontro con capi di diverse religioni, rettori, sindaci, papi, ecc.  La fondazione di cittadelle internazionali, università, aziende con tanti posti di lavoro. Tutto per raggiungere tutti indistintamente.

Il costante impegno di Chiara è stato gettare ponti di pace e di unità tra persone, generazioni, ceti sociali e popoli coinvolgendo persone di ogni età, cultura e credo, come riconosciuto dall’Unesco che le ha conferito il Premio per l’Educazione alla pace 1996, e dal Consiglio d’Europa col Premio Diritti Umani ’98 . I Ma i  riconoscimenti a livello culturale e sociale sono stati davvero tantissimi.

Attendiamo con impazienza che la RAI ci regali un docu-film più completo.

Di seguito un mio video che ho realizzato nel 1980 in occasione del GEN FEST, un festival che riunisce periodicamente i giovani del movimento. La qualità certamente non è delle migliori. all’epoca mi servivo di una cinepresa con risoluzione di pellicola in formato OTTO. Purtroppo questa è solo una parte, quella in cui siamo stati ricevuto dal papa Giovanni Paolo II. Avevo realizzato un documento più completo ma il tempo e i traslochi lo hanno fatto sparire. Continuerò a cercare

 

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