Donne compositrici e discriminazione

Vi siete mai chiesti perchè nel mondo musicale i compositori sono solo uomini? Bach, Mozart, Beethoven, Vivaldi, Verdi tra i più celebri compositori . Ma possibile che non siano esistite compositrici donne? nelle famiglie della buona società tutti, anche le donne imparavano a cantare e suonare qualche strumento. Eppure facendo delle ricerche si viene a conoscenza di diverse musiciste compositrici. E’ indubbio quindi che l’assenza delle donne nella composizione fosse dovuta  alla discriminazione femminile e al ruolo subalterno che rivestivano nella società.  

Daniela Domenici ha raccolto in Note di donne, musiciste italiane dal 1542 al 1833, le vite di numerose musiciste italiane. “Ho trovato la biografia online della maggior parte delle compositrici scritta in inglese e non in italiano, come mi sarei aspettata data la loro nazionalità”. Anche se nulla sembra vietare alle donne di raggiungere il successo nel mondo dell’arte, continuano ad essere oscurate dagli uomini.

Francesca Caccini

Nella raccolta viene menzionata Maddalena Casulana, vissuta nel tardo Rinascimento, prima donna ad aver pubblicato delle proprie composizioni nella storia della musica europea.   Segue Francesca Caccini, figlia d’arte del celebre Giulio, che contribuì alla fioritura della musica barocca e fu la prima donna a comporre un’opera, La liberazione di Ruggiero.

L’elenco continua con Barbara Strozzi, Claudia Sessa, Sulpitia Cesis, Lucrezia Vizzana, Claudia Rusca, Chiara Cozzolani e Isabella Leonarda. Si tratta quasi sempre di monache, perché le religiose erano spesso solite accompagnare la preghiera o le funzioni religiose con il canto e la musica, inoltre avevano la facoltà di studiare.  

Esistono tuttavia donne che hanno fallito nella loro carriera musicale, non per incapacità o pigrizia bensì per la semplice sfortuna di essere nate di genere femminile. Non tutti sanno che Mozart aveva una sorella maggiore, Maria Anna detta Nannerl, che suonava egregiamente clavicembalo, fortepiano e pianoforte. La fanciulla era talentuosama il padre Leopold decise di puntare sul figlio maschio perché i soldi non erano sufficienti per educare entrambi i figli. Purtroppo all’epoca solamente le famiglie più ricche potevano permettersi di avviare una donna alla professione di pianista, poiché soltanto i maschi ricevevano un compenso per le esecuzioni in pubblico. A diciotto anni la carriera musicale della giovane Mozart fu così interrotta e ben presto sposò un ricco barone.

 Fonte: Lo sbuffo

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