La stagione degli intermezzi

Con l’autunno alle porte ecco che ricompaiono i cartelloni artistici con nuove programmazioni musicali, teatrali e letterarie. Fra queste ha preso il via ieri sera la stagione dell’associazione “Incontri Musicali” la cui direzione direzione artistica è del maestro Giacomo Medas .

Questa rassegna è dedicata all’opera rara del 700, in particolare agli intermezzi. Ma cosa erano gli intermezzi?

Nel XVIII secolo, l’ intermezzo era operistico comico inserito tra atti o scene di un’opera seria . Questi intermezzi potevano essere essi stessi opere sostanziali e complete, sebbene fossero più brevi dell’opera seria che li racchiudeva; e servivano per sollievo comico e contrasto drammatico al tono dell’opera più grande che li circondava. Spesso venivano usati uno o più  personaggi di serie dell’opera o della commedia dell’arte . Il più famoso di tutti intermezzi del periodo è PergolesiLa serva padrona , che era un opera buffa che, dopo la morte di Pergolesi, ha dato il via alla querelle des bouffons .

In alcuni casi il repertorio dell’intermezzo si diffuse più rapidamente dell’opera seria stessa.

Ebbene ieri sera, al Teatro comunale di Selargius (CA), è andata in scena la prima opera della rassegna: “L‘Uccellatrice” , (che aveva già debuttato a Marzo), del musicista Niccolò Jommelli. I protagonisti, tutti all’altezza della situazione, erano il soprano Valentina Satta, il tenore Claudio Serra, un mimo Luana Maoddi.

Al clavicembalo  il maestro Valerio Carta. La regia di Senio Dattena, i costumi di Stefania Dessì; trucco e parrucco Fortunata Piras; le scene di Arianna Caredda

Ha diretto l’orchestra Kadosséne il maestro Giacomo Medas.

La rassegna proseguirà con altri tre intermezzi : La Serva padrona, Il maestro di cappella e La contadina astuta. (v. cartellone allegato)

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