Mercoledì a Mogoro tra Jazz e archeologia

Pedras et Sonus Jazz Festival: domani (mercoledì 20 agosto) a Mogoro giornata tra archeologia, jazz e cantautorato con Elias Lapia, il trio di Ada Montellanico e Giovanni Segreti Bruno.
Giovedì 21 agosto grande attesa per il concerto del cantautore Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz nel sagrato della Chiesa del Carmine.

*Il  Pedras et Sonus Jazz Festival continua a intrecciare musica e territorio, memoria e contemporaneità: domani, mercoledì 20 agosto, il programma condurrà il pubblico in una giornata che attraversa diversi livelli di profondità – paesaggistica, storica ed emotiva – unendo la potenza evocativa del jazz e della canzone civile alla suggestione dei luoghi.

Il cammino inizierà al tramonto, alle 19.30, nel sito archeologico del Nuraghe Cuccurada, spazio di contemplazione sonora per il sax solo di Elias Lapia. La sua esibizione, in dialogo diretto con il silenzio e con la luce del crepuscolo, si farà meditazione musicale intima, capace di legare passato e presente in un racconto di fiato, vento e memoria. Il concerto sarà preceduto da una visita guidata al nuraghe, che renderà l’esperienza ancora più immersiva e significativa.

La serata proseguirà alle 21.30, come di consueto sul sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, con Radici, il nuovo progetto di Ada Montellanico, accompagnata in trio da Simone Graziano al pianoforte e Filippo Vignato al trombone. La cantante romana, tra le voci più autorevoli del jazz italiano, guiderà il pubblico in un viaggio poetico e politico attraverso le storie delle grandi donne del blues e della canzone afroamericana. Un omaggio vibrante a chi ha trasformato il dolore in arte, la marginalità in linguaggio, intrecciando le radici profonde della tradizione con le nuove sensibilità della scena jazz contemporanea. Radici non sarà solo un concerto, ma un atto di consapevolezza e appartenenza a un’arte che nasce dall’urgenza di esistere e resistere.

A concludere la giornata, alle 23, sarà la nuova tappa del format Jatzilleri: il Caffè Gitano ospiterà Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia 2025 nella sezione Emergenti con il brano Notre Dame. Cantautore e pianista, Segreti porterà a Mogoro il suo mondo fatto di parole taglienti e melodie raffinate, per un dopoconcerto denso di significato, tra denuncia sociale e bellezza emotiva. La sua voce interpreterà le inquietudini del nostro tempo con passione e consapevolezza, chiudendo la serata nel segno della riflessione, della speranza e della responsabilità condivisa.

Ogni concerto del festival sarà introdotto dai rappresentanti di Amnesty International Sardegna, dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina e del movimento Voci per la Palestina, per accompagnare il pubblico in una riflessione profonda sul conflitto in corso nella Striscia di Gaza, e riaffermare il ruolo dell’arte come atto di consapevolezza e responsabilità. Gli appuntamenti saranno arricchiti da attività collaterali rivolte al benessere e all’inclusione del pubblico: saranno infatti disponibili trattamenti shiatsu durante i concerti mogoresi (con contributo volontario) e spazi dedicati ai più piccoli con il laboratorio Baby Jazz, inclusi nel biglietto.

PEDRAS ET SONUS

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