Cagliari, da giovedì parte il Karel Music Expo

Karel Music Expo: su il sipario sulla diciannovesima edizione. Da giovedì a sabato a Cagliari le prima tranche del festival con BombinohackedepicciottoMicah P. HinsonDub FX e Mr Woodnote, gli italiani Indian WellsDumbo Gets MadPinhdarAdriano Viterbini e i sardi NicolaAgusBlack Solanas Dodo Q.
E in autunno KME Grammy con Gustavo Santaolalla, Chris Thile e Black’n’Blue feat. M.B. Gordy.
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Tutto pronto, a Cagliari, per l’annuale appuntamento con il Karel Music Expoda questo giovedì (4 settembre) a sabato il festival dedicato alla musica d’autore celebra la prima parte della sua edizione numero diciannove negli spazi del Lazzaretto, il centro culturale nel quartiere Sant’Elia, per completarsi poi con l’inedita “coda” autunnale in programma il 23 e 26 ottobre, e il 10 novembre.

Ideato e curato dalla cooperativa Vox Day, con la direzione artistica di Davide Catinari, il festival propone un cartellone che attraversa generi e geografie, mescolando radici e sperimentazione, tradizione e avanguardia, come suggerisce il titolo “Earth 2 Mars” che connota questa edizione. Nella tranche di settembre, undici concerti in tre giorni porteranno sul palco nomi di rilievo della scena internazionale come il nigerino Bombino, il duo tedesco-americano hackedepicciotto, gli australiani Dub FX e  Mr Woodnote, lo statunitense Micah P. Hinson, e di quella nazionale: Adriano ViterbiniIndian WellsDumbo Gets Mad, il duo Pinhdar. A completare il cast, i sardi Nicola AgusBlack Solanas e il quartetto Dodo Q.

Di scena invece nelle tre serate d’autunno il musicista e compositore argentino Gustavo Santaolalla, il mandolinista e cantautore statunitense Chris Thile, e una produzione originale del festival che riunisce sotto l’insegna Black’n’Blue feat. M.B. Gordy musicisti americani e locali. Un trittico di concerti dal titolo KME Grammy per la presenza, tra i suoi protagonisti, di vincitori a vario titolo di premi come il Grammy Award, il prestigioso riconoscimento considerato come una sorta di Oscar della musica.

  • Dal Fortino al Lazzaretto: giovedì la giornata inaugurale

Il diciannovesimo Karel Music Expo si inaugura di buon mattino con Nicola Agus in concerto giovedì (4 settembre) alle 7 al Fortino di Sant’Ignazio, sul colle di Sant’Elia. Il compositore e polistrumentista sardo dà vita a strumenti antichi e moderni da lui stesso costruiti, fondendo spiritualità arcaica e pensiero contemporaneo in una personale esplorazione sonora. Per raggiungere il sito, il punto di incontro per il pubblico è alle 6.30 nel parcheggio di fronte alla spiaggia di Calamosca. Percorso guidato da Trip Sardinia con partecipazione libera e gratuita.

In serata il festival entra nel vivo con quattro set in programma al Lazzaretto. A salire per primo sul palco, alle 20.30, sarà Black Solanas, progetto nato quattro anni fa a Cagliari da un’idea di Valentino Murru. Il suo sound è un mix di elettronica, ambient/indie-pop, dance e psichedelia, con testi in inglese. Dopo l’EP d’esordio “Naked”, pubblicato dalla tedesca ZYX Music, il 4 luglio è uscito il nuovo lavoro, “Airports”, anticipato dal singolo “Between the lines”.

Spazio poi a Indian Wells, alias del musicista elettronico calabrese Pietro Iannuzzi, autore anche di colonne sonore per cinema, TV e media. La sua musica nasce da un background culturale segnato da isolamento geografico e sociale, e si sviluppa in un modo concettualmente ed emotivamente guidato di comporre. Pubblicato tre estati fa, il suo quarto album, “No One Really Listens to Oscillators”, indaga il tema dell’incompiuto in relazione all’identità, all’arte e all’ambiente.

Al centro dei riflettori nel terzo set il duo hackedepicciotto composto dal tedesco Alexander Hacke, bassista e membro fondatore degli Einstürzende Neubauten, con la statunitense Danielle de Picciotto, artista multimediale e cantante dei The Space Cowboys. La loro musica, descritta come cinematica e drone, fonde strumenti acustici come violino, fisarmonica ghironda e autoharp con basso elettrico, chitarra, batteria e feedback elettronico. I loro concerti sono, a dir poco, intensi, fatti di paesaggi sonori che ruggiscono e vibrano simultaneamente. Sette gli album all’attivo del duo: tra le recenti produzioni “The Silver Threshold” (2021), “Keepsakes” (2023) e “The Best of hackedepicciotto” (2024), registrato dal vivo a Napoli. All’attivo di Alexander Hacke e Danielle de Picciotto (uniti in matrimonio dal 2006) anche una lunga serie di collaborazioni musicali, tra cui quelle con Mick Harvey, Lustmord, Eric Hubel del Glenn Branca Ensemble, The Tiger Lillies, Kid Congo e Julee Cruise.

A chiudere la serata inaugurale saranno gli australiani Dub FX e  Mr Woodnote con il loro sound che mescola reggae, dub, hip hop, afro e drum’n’bass. Il primo, al secolo Benjamin Stanford, classe 1983, è l’incarnazione della musica indipendente: partito da artista di strada, nel corso del tempo è arrivato a vendere oltre centomila dischi, a contare milioni di visualizzazioni su YouTube, a esibirsi in grandi festival internazionali e a conquistare una vastissima base di fan. Mr Woodnote è conosciuto per la sua intensa attività collaborativa, in particolare con The Allergies, Eva Lazarus, Lil Rhys e Dub FX, appunto. “Ligneus”, il suo album più recente, considerato la sua opera più matura e completa, ospita alcuni dei suoi musicisti preferiti e partner musicali di lunga data, compreso Dub FX. I due hanno pubblicato da pochissimo il loro primo album congiunto, Open Secret Society, dove la voce e gli strumenti di Dub FX si fondono con gli energici sassofoni di Mr Woodnote su ritmi potenti e bassi avvolgenti. Il disco inaugura anche una nuova etichetta, la 3rd-Eye-Q, creata da Dub FX insieme a sua moglie Sahida Apsara, che si propone come “uno spazio per la musica che risuona a un livello più profondo, una casa per gli artisti che desiderano creare musica significativa e autentica capace di toccare l’anima”.

  • Venerdì tre set per la seconda serata

Sarà una band cagliaritana, i Dodo Q, a fare gli onori di casa aprendo alle 20.30 la seconda serata del Karel Music Expovenerdì 5, con la sua musica che fonde influenze indie pop, cantautorali e hip hop. Composto da Enrico Marongiu (chitarra e voce), Emanuele Carta (synth e voce), Luca Grasso (basso) e Luca Losengo (batteria e voce), il gruppo è nato quasi per caso, durante una serata in cui i quattro musicisti — ciascuno con un percorso artistico molto diverso — si ritrovano a suonare insieme; il nome, scelto con ironia, doveva segnare la fine del progetto il giorno dopo, ma la sintonia emersa li ha evidentemente convinti a continuare. I Dodo Q hanno esordito nel 2023 con l’EP  “San Domenico” mentre è dell’anno scorso il primo LP,  “75 idee: un lavoro che riflette la varietà dei percorsi musicali dei suoi membri con un sound ibrido e originale.

Protagonista del secondo set,  Dumbo Gets Mad è il progetto di pop psichedelico fondato nel 2011 da Luca Bergomi, cantautore e produttore emiliano con esperienze tra Italia e Los Angeles. La sua musica è un caleidoscopio di synth digitali e analogici, influenze psych pop rétro, incursioni rock, funky ed etniche. Con quattro album all’attivo e una carriera internazionale con apparizioni sui palchi di Europa, Americhe e Asia, Dumbo Gets Mad ha ricevuto riconoscimenti da testate come Pitchfork e NPR. Tra le collaborazioni più rilevanti, quella con Marracash per l’album ”Noi, loro e gli altri”, mentre è prevista per i prossimi mesi l’uscita del quinto disco in studio di Dumbo Gets Mad, anticipata dall’uscita, lo scorso primo luglio, del singolo “Pariah”. Con Luca Bergomi (voce e chitarra), saranno sul palco del Lazzaretto Carlotta Menozzi (voce e organo), Ivan Torelli (basso) e Lorenzo Rotteglia (batteria).

Chiude la serataMicah P. Hinson, cantautore e chitarrista texano di origini native, figura di spicco della scena folk alternativa internazionale. Nel 2004 ha ottenuto un successo immediato, soprattutto in Europa, con l’album “Micah P. Hinson and the Gospel of Progress”, seguito da altri nove dischi altrettanto apprezzati. Le sue canzoni sono pietre miliari dei vari momenti della sua vita: dai giorni turbolenti della giovinezza a quelli recenti come marito e padre devoto. In uscita il mese prossimo il nuovo album, “The tomorrow man”, preceduto e accompagnato dall’omonimo tour che venerdì farà tappa a Cagliari.

  • Sabato l’ultima serata della tranche settembrina

La serata conclusiva della sezione settembrina del Karel Music Expo, sabato (6 settembre) si apre alle 20.30 con le atmosfere evocative di Pinhdar, duo milanese nato nel 2019 dall’incontro creativo tra Cecilia Miradoli e Max Tarenzi. La loro musica si muove tra dimensioni sospese, dove spoken word e chitarre dai riverberi eterei si intrecciano in paesaggi sonori intimi e cinematografici. Con radici nel trip-hop bristoliano degli anni ’90 e nella malinconia della darkwave, il sound del duo è arricchito da suggestioni post-rock ed elettroniche contemporanee. Il percorso discografico di Pinhdar si è consolidato con due album pubblicati dall’etichetta inglese Fruits de Mer Records: “Parallel”, nato durante il lockdown, ha visto la collaborazione di Howie B (Bjork, U2); uscito nel 2024 e accolto con entusiasmo dalla critica, “A Sparkle on the Dark Water”, è stato invece realizzato con la produzione addizionale e il mixaggio di Bruno Ellingham (Massive Attack, New Order). Dal vivo, il duo si espande con l’aggiunta di Alessandro Baris alla batteria, dando vita a performance immersive e visivamente potenti.

Sul palco poi Adriano Viterbini con un nuovo set, in solo, per un viaggio musicale senza confini, tra blues, musica africana, ambient e drone, alternando strumenti acustici ed elettrici: guitarsynth, mandolino, chitarra resofonica acustica ed elettrica, slide, n’goni, tiple. Dopo Goldfoil” (2013) e “Film O Sound” (2015) la sua discografia si è arricchita da pochissimo di un nuovo albumFantasticazioni Pt. 1″, uscito lo scorso 11 giugno. oltre all’EP  ”Solitario Solidale” (2022, Hyperjazz). Chitarrista cofondatore della Bud Spencer Blues Explosion e degli I Hate My Village, tra le sue tante esperienze e collaborazioni Adriano Viterbini conta quella con il protagonista dell’ultimo atto della serata e della tranche settembrina del Karel Music ExpoBombino, icona della musica Tuareg e voce del Sahara nel mondo. Nato ad Agadez, in Niger, Goumar Almoctar – questo il suo nome all’anagrafe – fonde sonorità degli anni ’60 e ’70 con il rock-blues americano, cantando in Tamasheq. Il suo stile magnetico ha conquistato il pubblico internazionale con album come ”Agadez” (2011), ”Nomad” (2013), ”Azel” (2016) e ”Derhan” (2018) che gli è valso la prima nomination ai Grammy per un artista nigerino. Il suo ultimo lavoro,  “Sahel (2023), prodotto da David Wrench, è il più personale e politicamente intenso, riflesso del mosaico culturale della regione africana cui è intitolato, che si estende da est a ovest, dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso. Bombino ha collaborato con leggende come Stevie Wonder, Keith Richards, Robert Plant e Dan Auerbach, portando la musica Tuareg alla ribalta globale.

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