Domani inizia la 28^ edizione di “Forma e Poesia nel Jazz”

Forma e Poesia nel Jazzvenerdì al via a Cagliari la ventottesima edizione. Tra i protagonisti Danilo ReaSimona MolinariChiara Civello, Matteo Paggi, Gavino MurgiaLuca MannutzaFrancesco Turrisi.
Non solo musica nel ricco e variegato cartellone del festival.
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Forma e Poesia nel Jazz pronta al varo della sua ventottesima edizione: da venerdì 12 settembre si rinnova l’appuntamento a Cagliari con il festival organizzato dall’omonima cooperativa con la direzione artistica di Nicola Spiga; una delle rassegne più longeve e significative nel panorama musicale sardo, quest’anno con un programma particolarmente ampio e articolato, con un nucleo centrale, dal 18 al 22 di questo mese, ma con appuntamenti in calendario anche per ottobre. Urban Flow è il titolo ideale per questa edizione che si snoderà in un flusso creativo attraverso diversi luoghi e spazi della città, da Sa Manifattura all’ExMa’, dal Lazzaretto al Teatro Massimo, da Villa Binaghi al Teatro Intrepidi Monelli, al Bflat, ma anche con sortite fuoriporta alla Sella del Diavolo e a Sa Domu e S’Orku nel territorio di Quartucciu.

Tiene banco la musica, naturalmente: tra i protagonisti, nomi di spicco della scena nazionale come Danilo ReaSimona MolinariMatteo PaggiChiara CivelloGavino MurgiaLuca MannutzaFrancesco TurrisiMatteo Paggi, Daniele Gottardo, ma non mancherà lo spazio anche per artisti ed esperienze locali. Musica ma non solo: oltre ai concerti, il festival proporrà infatti proiezioni, degustazioni, attività legate alla sostenibilità, trekking, pedalate musicali e altro ancora. Forma e Poesia nel Jazz 2025 si conferma così come un festival che non si limita a proporre musica, ma costruisce visioni, connessioni e percorsi: un flusso urbano che attraversa la città.

  • Al via venerdì 12

La ventottesima edizione edizione di Forma e Poesia nel Jazz prende avvio questo fine settimana con un prologo cinematografico in due serate a Sa Manifattura, in collaborazione con il Cinema Odissea e all’interno della rassegna Nottetempo. In programma due opere che intrecciano jazz e racconto visivo: La cantina – altri appunti sul jazz” di Andrea Polinelli, in visione venerdì 12, e Stolen Moments” di Stefano Landini, sabato 13. Entrambi i film saranno presentati in sala dal produttore Roberto Gambacorta e dallo stesso Polinelli in dialogo con il giornalista Vito Biolchini Prima delle proiezioni, con inizio alle 21intervento musicale del Gipsy Duo.

Presentato in prima assoluta lo scorso aprile al Torino Jazz Festival, La cantina – altri appunti sul jazz” è un documentario che narra del jazz a Bologna e del suo contributo alla cultura musicale italiana. L’opera completa un trittico ideato dal compianto Toni Lama, collezionista, organizzatore e agente torinese, e sviluppato assieme al regista Stefano Landini, anche lui recentemente scomparso, e al musicista Andrea Polinelli che ne ha ultimato la regia. Il film si sviluppa su due binari: uno musicale, con un concerto del gruppo di Polinelli registrato a Bologna, e uno narrativo, attraverso interviste e testimonianze.

“Stolen Moments” è invece una fiction ambientata negli anni ‘70 che racconta la storia di Sabino, giovane barese appassionato di jazz, che eredita un edificio a Torino dove vorrebbe aprire un club. Ma lo stabile è già abitato da famiglie di immigrati del Sud, e il sogno si confronta con la realtà sociale. Presentato al Festival del cinema di Bari 2024 e al cinema Greenwich di Roma, il film è l’ultimo lungometraggio ufficiale del compianto regista Stefano Landini.

Rinviato – per motivi tecnici e logistici non dipendenti dall’organizzazione – a sede e data da destinarsi tra ottobre e dicembre il concerto di Remo Anzovino previsto per questa domenica (14 settembre) alla necropoli punica di Tuvixeddu, giovedì prossimo – 18 settembre – prende forma la sezione centrale del festival. Si parte dall’EXMA, il centro culturale in via San Lucifero, con una serata festosa promossa in collaborazione con Radio X Social Club. Ad avvicendarsi sul palco, a partire dalle 19.30, tre formazioni locali: il Tajazz Trio (Andrea Scano, pianoforte; Elisa Zuddas, basso; Giovanni Alborghetti, batteria), il quartetto Grasa de Pollo (Andrea Schirru, tastiere; Rubens Massidda, chitarra; Edoardo Meledina, basso; Frank Stara, batteria e percussioni) e il gruppo Space Germs (Mattia Scioni, tastiere synts; Michele Zara, chitarra; Salvatore Serra, batteria e perussioni; Gabriele D’Amico, batteria e perussioni; Lorenzo Pischedda, audio mix).

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