Cagliari: prosegue il festival Signal Reload con altre sperimentazioni

RELOAD XIX edizione 12 > 21 settembre 2025 Il Ghetto, Cagliari

 Domani (sabato 13 settembre) serata ipnotica e visionaria al Ghetto di Cagliari per il festival Signal Reload con Gaia Ginevra Giorgi, Barbara Togander e Clara Lai, il progetto Control Zera con Simone Mura e le sperimentazioni di Daniele Sciolla.

 

Dopo l’apertura intensa e multiforme che ha caratterizzato la serata inaugurale, il festival Signal Reload prosegue oggi sabato 13 settembre, con una programmazione che si annuncia ipnotica e visionaria, concepita come un percorso che dal sussurro poetico approda all’esplosione elettronica.

Alle 20 aprirà la scena Gaia Ginevra Giorgi, poetessa, performer e sound artist che trasforma la voce in paesaggio sonoro e politico, intrecciando trame vocali, dispositivi elettronici e sound-art. Un’ora più tardi (alle 21) sarà il turno dell’inedito duo formato da Barbara Togander e Clara Lai: giradischi, voce, piano elettrico e synth si incontreranno in una pratica di improvvisazione libera, fatta di simbiosi magnetiche e distopie immaginifiche.

La serata entrerà successivamente in un territorio cinematografico (alle 22) con il progetto Control Zeta, che rilegge in chiave lo-fi la colonna sonora di Mulholland Drive di Angelo Badalamenti, arricchita dai visual di Simone Mura. Dalle 23 a mezzanotte spazio a Daniele Sciolla, sperimentatore che mette in corto circuito synth analogici e drum machine, con un set che unisce club culture e ricerca, già apprezzato in contesti internazionali come Sziget e Spring Attitude.

Domenica 14 settembre tanti appuntamenti al Ghetto a partire dalle 17.30

Il festival continuerà domenica 14 settembre dalle 17.30 con un cartellone altrettanto ricco e sfaccettato: dalla dimensione sospesa di N-VSN al jazz contemporaneo e contaminato del trio Trilogy, fino alle traiettorie audiovisive di TVS, ai paesaggi techno-ambient di 03SIDIAN, alle trame folk-ambient di Memory of Sho e al banjo evocativo di King Shepherd and The Lost Sheep, per chiudere in serata con la performance estrema di Uncodified.

Signal Reload si conferma così un laboratorio sonoro e visivo unico, capace di coniugare ricerca, sperimentazione e coinvolgimento del pubblico in un viaggio ogni volta diverso e sorprendente.

  • BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Nei giorni 13, 19 e 20 settembre il biglietto giornaliero costa 8 euro con apertura porte alle 19:30; il 14 e il 21 settembre l’ingresso è di 10 euro con apertura alle 17:30. L’abbonamento completo per tutte le giornate è disponibile a 25 euro. Prevendite presso Box Office Sardegna.

Signal Reload è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna (RAS L.1/90 ART. 56) e del Ministero della Cultura – FUS Fondo Unico per lo SpettacoloFondazione di Sardegna, in collaborazione con i festival Spaziomusica Gràcia Territori Sonor – LEM Festival.

LA DIREZIONE ARTISTICA – Daniele Ledda è un artista sonoro, docente, ricercatore che vive e lavora in Sardegna, dove insegna Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari. Dal 2018 è direttore artistico dell’attività dell’Associazione Ticonzero affiancato dal prezioso lavoro dei soci Raffaele Tronci e Valentino Nioi. È interessato al rapporto con le arti visive, e realizza ambienti sonori per mostre d’arte e installazioni video. Ha al suo attivo numerose composizioni originali per la danza contemporanea. Negli ultimi anni sta esplorando l’esperienza della filosofia nella pratica delle arti contemporanee, attraverso la creazione di lavori che coordinano la scrittura, la parola, la visione e l’ascolto. E’ attivo come solista al campionatore, ed in vari gruppi: CoincidentiaOppositorum, Experimento, Ensemble Spaziomusica, SyntaxError, Spectrasonic, Jetée trio, come compositore, al live electronics e al campionatore. Ha collaborato, tra gli altri, con Marcus Stockhausen, Llorenç Barber, David Moss, HenningFrimann, David Shea, OtomoYoshihide, Marco Cappelli, Marc Ribot, Elliott Sharp, Eric Bogosian, Jim Pugliese.

 

L’ORGANIZZAZIONE – Ticonzero è un centro di produzione e ricerca artistica multidisciplinare. Nasce nel 1995 come Associazione culturale. Si occupa di musica d’avanguardia, elettronica e sperimentale. Ha scelto da subito l’ambito della ricerca musicale ed è diventato nel tempo un luogo in cui si favoriscono gli scambi artistici, un laboratorio dove si progettano nuove produzioni e attività didattiche, puntando sulla trasversalità dei linguaggi. Attraverso una fitta trama di interazioni con il teatro, la danza, le arti visive, Ticonzero intercetta e rielabora gli sfaccettati segnali dell’espressione artistica che gravitano intorno alla musica. I progetti che propone sono dedicati a quel pubblico che avverte la necessità del rinnovo dei linguaggi, che desidera espressioni di segno innovatore, che ambisce a percorsi mentali originali e prospettive alternative a quelle preconfezionate dalle logiche del consumo culturale. L’abbinamento di musica e videoarte, ormai consueto nel lavoro di Ticonzero, si è rivelato particolarmente felice e apportatore di consensi. Tale scelta è in buona parte ispirata alle commistioni, piuttosto frequenti nella contemporaneità, tra i vari linguaggi artistici, soprattutto riguardo alle produzioni d’avanguardia. Gli artisti coinvolti rappresentano le leve emergenti di una ricerca al confine tra la dimensione sonora e quella visiva, apprezzata in contesti istituzionali e non, saia in Italia che all’estero. Nelle produzioni Ticonzero, le tecniche di composizione ed esecuzione privilegiate conducono alla realizzazione di musiche originali, eseguite dal vivo con strumenti di varia natura: elettronici, digitali, musicali tradizionali, elettroacustici, oggetti sonori. Forte attenzione è data all’uso delle nuove tecnologie applicate alla musica. Ticonzero esplora, dunque, la dimensione sonora attraverso le ricerche contemporanee che intrecciano i linguaggi e le pratiche, in una continua messa in discussione dei presupposti compositivi, che è poi il punto di partenza di ogni pensiero artistico votato alla sperimentazione e pienamente aperto al cambiamento. Dal 2018 l’Associazione ha cambiato direzione artistica con Daniele Ledda. Il nuovo obiettivo dell’Associazione Ticonzero è centrato sulle risorse artistiche e creative del territorio, non con un richiamo episodico, ma come manifestazione di un laboratorio permanente. La creazione di una rete i cui nodi sono sempre attivi nella produzione e sperimentazione. La rete in questo senso, per usare un parallelo informatico, è una rete locale. Un nodo importante in questa rete è rappresentato dalla comunità legata al dipartimento di musica elettronica del conservatorio di Cagliari e dal progetto Snake di composizione istantanea.

Ticonzero

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telefono: +39 380 2331564

 

Ufficio Stampa

Simone Cavagnino

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