Ci sono anche quattro studenti sardi in un progetto che coinvolge quindici istituti di alta formazione artistica e musicale del nostro Paese all’Expo di Osaka. Si tratta del tenore Fabio Brundu e del basso Tiziano Puddu del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, del baritono Marco Solinas e della violoncellista Flavia Ruju del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari.
I tre giovanissimi cantanti, oltre a Flavia Ruju impegnata in orchestra, saranno fra i protagonisti dell’opera lirica L’ebrezza del volo in prima esecuzione assoluta domani, mercoledì 17 settembre, al Teatro Festival Station di Osaka.
Il basso Tiziano Puddu del Conservatorio di Cagliari darà voce e fattezze al personaggio chiave dell’opera, Leonardo da Vinci. Il tenore Fabio Brundu, anche lui allievo del Conservatorio cagliaritano, impersona il pilota Arturo Ferrarin. La prova generale si è svolta ieri, lunedì 15 settembre, nell’auditorium dell’Istituto italiano di Cultura di Tokyo alla presenza del pubblico.
L’allestimento dello spettacolo, musicato da Maria Chiara Casà, Marianna Acito e Lorenzo Petrizzo su libretto di Antonino Pio, costituisce la fase culminante di un programma ambizioso promosso e coordinato dal Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Il cast dell’opera e le maestranze sono tutti studenti scelti fra i migliori talenti di dodici conservatori italiani, dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, di Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e dell’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta. L’iniziativa è cofinanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Questa la trama dell’opera: Leonardo da Vinci, ormai giunto alla fine dei suoi giorni, si confida con il suo pupillo e fidato amico Francesco Melzi, mostrandogli e affidandogli i disegni dei suoi studi sul volo. La seconda scena si svolge nel salotto della cortigiana veneziana Veronica Franco: due principi giapponesi, tra i quali il famoso Itō Mancio, sono a capo della prima missione diplomatica giapponese in Europa. Stanno aspettando il rientro da Milano del terzo principe, per avere notizie sui disegni di Leonardo da Vinci che vorrebbero comprare.
Con un salto temporale di trecento anni l’ultimo quadro dell’opera celebra l’arrivo a Tokyo del pilota italiano Arturo Ferrarin dopo il famoso raid aereo Roma-Tokyo del 1920. Al cospetto dell’ambasciatore italiano (e di sua moglie) e di un alto dignitario giapponese, l’eroe dell’aeronautica viene portato in trionfo dalla folla. Con questo volo viene suggellata l’amicizia dei due popoli, italiano e giapponese, e celebrata la geniale intuizione di Leonardo che con le sue macchine volanti inseguì il
sogno di poter librarsi nell’aria come gli uccelli.
Ufficio stampa:
Bruno Ghiglieri






