Il festival Signal Reload 2025 verso il gran finale

 Federica Deiana, Cinzia Curridori, Flavio Soriga con Gianluca Pischedda Giovanni Lami

protagonisti della penultima giornata

domani (sabato 20 settembre) dalle 20 al Ghetto di Cagliari. E domenica gran finale dalle 17.30 a mezzanotte

Daniele Ledda, Marco Meloni, Økapi Walter Forestiere,

con l’omaggio a Franco Oppo e altri appuntamenti.

Dopo una settimana di esplorazioni che hanno attraversato elettronica, improvvisazione, arti performative e visioni interdisciplinari, la XIX edizione di Signal Reload si avvicina al traguardo con le sue ultime due giornate, in programma domani, sabato 20, e domenica 21 settembre al Ghetto di Cagliari. Due serate che, nel segno della pluralità dei linguaggi, si muoveranno tra intimità e rito collettivo, ricerca e tradizione, scrittura sonora e sperimentazione radicale, come contraddistingue l’attività dell’associazione Ticonzero, promotrice e organizzatrice del festival con la direzione artistica di Daniele Ledda.

·        Sabato 20 settembre – Scritture sonore

La penultima giornata del festival si aprirà domani alle 20 con Federica Deiana, che condurrà il pubblico in un universo di elegante minimalismo post-classico. Pianoforte, synth e field recordings costruiranno trame sospese, in cui la delicatezza si farà intensità e l’eco dei luoghi diventerà parte integrante della composizione. Pubblicata da etichette come Home Normal e trasmessa da emittenti come KEXP, la musicista cagliaritana porterà a Signal Reload un’esperienza contemplativa e rarefatta, tra emozione e astrazione.

Alle 21 sarà la volta di Cinzia Curridori, con un set pensato come attraversamento sonoro inedito. Una performance che nasce dall’urgenza di esplorare nuovi linguaggi e di abitare lo spazio con coraggio, in un flusso sonoro che si preannuncia capace di sorprendere e di aprire a prospettive imprevedibili.

Un’ora più tardi (alle 22) la parola incontrerà il suono con La storia siamo noi, spettacolo originale che vedrà lo scrittore Flavio Soriga intrecciare la sua narrativa con le tessiture del violoncello di Gianluca Pischedda. Una produzione firmata Insulae Lab, il centro di produzione della musica jazz e della creatività delle isole mediterranee diretto da Paolo Fresu, che sceglie di raccontare la Sardegna con una forma aperta, senza la pretesa di esaustività, ma con il desiderio di suscitare nuove curiosità sulla storia dell’isola.

Dalle 23 a mezzanotte il compito di chiudere la serata sarà affidato a Giovanni Lami, che lavora sulla “traccia-ombra”: nastro magnetico, micro-suoni e processi di degradazione diventeranno materia viva di una drammaturgia raffinata, incentrata sull’invisibile e sull’impercettibile. Una ricerca radicale che trasforma il dettaglio in universo e include il silenzio come parte integrante della musica.

·        Domenica 21 settembre – Gran finale

Il festival vivrà il suo ultimo atto domenica 21 settembre, in una giornata che prenderà avvio alle 17.30 e si svilupperà come un rito collettivo, intrecciando memoria e futuro, avanguardia e tradizione. Ad aprire la scena sarà Carolina Martines, che accompagnerà il pubblico verso una soglia di ascolto raccolto, introducendo la dimensione performativa.

Alle 18 un momento speciale: l’Omaggio a Franco Oppo, con la riproposta di Variazioni su temi popolari per launeddas e live electronics (1992). L’opera, presentata per la prima volta a Darmstadt, tornerà a Cagliari grazie a Carlo Pusceddu alle launeddas e a Marco Ruju e Antonio Lai al live electronics, in un ponte tra radice etnica e ricerca contemporanea, in dialogo anche con il festival Interzone che si terrà a novembre.

Alle 19 il protagonista sarà il docente e compositore Marco Meloni, che intreccia pianoforte ed elettronica in un linguaggio che unisce jazz, minimalismo e droni narrativi. Pubblicato da Ticonzero e protagonista di tournée europee, proporrà un percorso fatto di rigore compositivo e apertura visionaria.

Un’ora dopo (alle 20) il palco ospiterà Paesaggio, progetto di Walter Forestiere che unisce musique concrète, drone-doom e performance. La sua ricerca abita il margine come luogo generativo, trasformando suono e gesto in una presenza fisica che avvolge lo spazio.

Alle 21 arriverà Clavius, famiglia di strumenti auto-costruiti da Daniele Ledda che ripensa il concetto di pianoforte preparato di John Cage. Tra corde e tasti, Ledda esplorerà le possibilità di fusione tra suono analogico e digitale, spingendo i confini della sperimentazione.

Alle 21.35 sarà la volta di Romeo Scaccia, pianista versatile che muove tra classico e jazz, evocando atmosfere che spaziano dai palcoscenici lirici ai set cinematografici internazionali.

Il compito di chiudere la XIX edizione, alle 22.30, spetterà a Økapi con la Aldo Kapi Orchestra nello spettacolo Pardonne-moi, Olivier! 16 oiseaux pour Olivier Messiaen. Un viaggio cut-up che celebra l’amore umano, quello divino e quello per la natura, attraverso un mosaico di suoni e immagini che si contaminano in tempo reale. Ogni frammento è un volatile che canta, un tassello che rende omaggio al grande compositore francese con la leggerezza e l’intensità di una visione sonora totale.

Signal Reload è realizzato grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna (RAS L.1/90 ART. 56) e del Ministero della Cultura – FUS Fondo Unico per lo SpettacoloFondazione di Sardegna, in collaborazione con i festival Spaziomusica Gràcia Territori Sonor – LEM Festival.

  • BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Il 20 settembre il biglietto giornaliero costa 8 euro con apertura porte alle 19:30 e il 21 settembre l’ingresso è di 10 euro con apertura alle 17.30. Prevendite presso Box Office Sardegna.

LA DIREZIONE ARTISTICA – Daniele Ledda è un artista sonoro, docente, ricercatore che vive e lavora in Sardegna, dove insegna Musica Elettronica al Conservatorio di Cagliari. Dal 2018 è direttore artistico dell’attività dell’Associazione Ticonzero affiancato dal prezioso lavoro dei soci Raffaele Tronci e Valentino Nioi. È interessato al rapporto con le arti visive, e realizza ambienti sonori per mostre d’arte e installazioni video. Ha al suo attivo numerose composizioni originali per la danza contemporanea. Negli ultimi anni sta esplorando l’esperienza della filosofia nella pratica delle arti contemporanee, attraverso la creazione di lavori che coordinano la scrittura, la parola, la visione e l’ascolto. E’ attivo come solista al campionatore, ed in vari gruppi: CoincidentiaOppositorum, Experimento, Ensemble Spaziomusica, SyntaxError, Spectrasonic, Jetée trio, come compositore, al live electronics e al campionatore. Ha collaborato, tra gli altri, con Marcus Stockhausen, Llorenç Barber, David Moss, HenningFrimann, David Shea, OtomoYoshihide, Marco Cappelli, Marc Ribot, Elliott Sharp, Eric Bogosian, Jim Pugliese.

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