Pellegrinaggio a Roma fra arte e spiritualità

Basilica di San Paolo fuori le mura

Pensare ad un pellegrinaggio soltanto come viaggio di preghiere e sacrificio è errato. Certamente  questi sono gli elementi principali, soprattutto per i credenti, ma ci sono anche tanti pellegrinaggi grazie ai quali si possono scoprire in maniera concentrata, la bellezza dell’arte e della storia.

In genere, l’organizzazione dei pellegrinaggi è affidata alle grandi Associazioni di volontariato che mettono in primo piano la solidarietà anche verso le persone che , per via di varie disabilità, non sarebbero in grado di affrontare un viaggio. Fra queste ho sperimentato l‘UNITALSI.

Fin da bambina ne sentivo parlare da mia madre che ne usufruiva per i pellegrinaggi a Lourdes. Mai mi era capitato di pensare ad un viaggio organizzato da loro. Ma purtroppo la vita  ci riserva sempre delle soprese e quei viaggi in autonomia, per motivi di salute, non sono più alla mia portata .Con mio marito abbiamo pensato di rivolgerci a loro perchè sapevo che  avrei potuto viaggiare in serenità col sostegno dei volontari

L’UNITALSI ha una  storia di carità e di servizio che anima la missione dell’Associazione sin dal 1903. Oltre 123 anni fa il giovane nobile Giovanni Battista Tomassi, affetto da artrite deformante irreversibile, decise di dare vita a questa associazione  dopo aver preso parte ad un pellegrinaggio a Lourdes e capito, pur non avendo ottenuto alcuna guarigione, l’importanza del messaggio mariano di conforto e speranza per chi soffre.

In questo mio blog dove hanno priorità l’arte e la cultura, voglio  raccontarvi questa mia avventura artistica e spirituale.

Per i cristiani, questo è un anno particolare. A Roma, nel  2025 si celebra il Giubileo  .

Partecipai al Giubileo del 1975 con lo spirito di un’ adolescente che del pellegrinaggio vedeva solo il viaggio di divertimento con la “cricca” degli amici del quartiere. Era la prima volta che vedevo Roma e, a parte la Basilica di San Pietro non ricordo quasi nulla se non le goliardate con gli amici in albergo.

Ben diverso è stato invece  quello che ho vissuto in questi due giorni. Grazie all’organizzazione dell’UNITALSI, ho potuto ammirare le più importanti basiliche della città abbastanza dettagliatamente. I volontari ci hanno accompagnato  fornendoci i dettagli dei monumenti che andavamo a visitare oltre a dare sostegno e conforto ai pellegrini con varie disabilità.

Strutture imponenti, colonnati e statue di marmo, cupole, navate, altari ,affreschi dei più importanti artisti della storia. Marmi lavorati come fossero di tessuto. Impossibile pensare che un uomo possa aver realizzato simili opere senza avere avuto un’ispirazione dall’Alto. Non esisteva la tecnologia odierna, le grandi strutture meccaniche, le gru ecc , e nonostante ciò, queste grandi cattedrali sono solide e ancora qui con il passare dei secoli .

A Roma, la città eterna dove in ogni strada si può ammirare un’opera d’arte, un capitello,  una pietra miliare,  un muro millenario, è normale vedere frotte di turisti che si fermano a fotografare e ammirare ogni dettaglio.

L’organizzazione dell’Unitalsi ci ha portato a visitare le quattro grandi basiliche oltre a San Pietro, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le mura.

La messa presieduta da Papa Leone è stato il culmine. La giornata primaverile non ha ostacolato il rito che ha visto la presenza di quasi centomila persone. In questa celebrazione della festività di tutti i Santi è stato anche proclamato un santo inglese,  San John Henry Newman

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Di seguito alcuni momenti del pellegrinaggio

 

 

San Pietro

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