Confesso che non conoscevo quest’opera fino al giorno che una mia allieva mi ha proposto e fatta ascoltare l’aria del contralto. Ne sono rimasta letteralmente affascinata. Ho pensato che mi avrebbe fatto piacere poterla ascoltare dal vivo.
Ebbene, l’Associazione Incontri Musicali la proporrà a Cagliari al teatro Carmen Melis
Maria de Buenos Aires è un’opera tango (tango operita) di Astor Piazzolla su libretto di Horacio Ferrer. La sua prima rappresentazione è stata eseguita al Teatro Colón di Buenos Aires l’8 maggio del 1968. La trama, alquanto surreale, si incentra sulla figura di una prostituta della città di Buenos Aires, in Argentina; la seconda parte dell’opera si svolge dopo la sua morte.
I personaggi sono Maria (e, dopo la sua morte, l’Ombra di Maria), un payador (cioè un cantante dell’omonimo genere poetico), vari membri del sobborgo di Buenos Aires, un folletto che fa da voce narrante, alcune marionette sotto il suo controllo, e degli psicanalisti. Taluni elementi del libretto suggeriscono un parallelo tra Maria e la figura della Madonna, o con lo stesso Gesù.
La musica usa il linguaggio del nuevo tango, a cui Piazzolla deve la sua notorietà, e l’opera è ispirata e dedicata alla cantante italiana Milva. L’organico è composto da due cantanti e una voce recitante, e un’orchestra da camera alquanto inusuale, che comprende una chitarra e un bandoneón o, al limite, una fisarmonica. Spesso all’esecuzione è stata associata anche l’esibizione di ballerini. Dell’opera esistono molteplici arrangiamenti, tra cui uno dello stesso Piazzolla ed uno di Pablo Ziegler.





