Domani (giovedì 13 novembre) al Festival Premio Emilio Lussu giornata dedicata alla scuola, al fumetto e alla letteratura.
Tra gli appuntamenti la masterclass di Rubén Pellejero su Corto Maltese, gli incontri con Francesco Pallante, Licia Martellae il reading di Angelo Ferracuti con Paolo Capodacqua.
Dopo la giornata di studi dedicata a Emilio Lussu e al suo lascito intellettuale, domani – giovedì 13 novembre – il Festival Premio Emilio Lussu entra nel vivo del dialogo tra linguaggi e generazioni, con una giornata che unisce scuola, fumetto, impegno civile e narrazione musicale.
La mattina, dalle 9 alle 12, sarà dedicata agli studenti con l’appuntamento Ri-creando un personaggio: Corto Maltese, una masterclass con Rubén Pellejero, il disegnatore spagnolo che ha riportato in vita l’eroe romantico creato da Hugo Pratt. L’incontro, ospitato nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita di Cagliari, inviterà i giovani partecipanti a esplorare la costruzione grafica e narrativa di un personaggio che è ormai simbolo di libertà e curiosità verso il mondo. L’artista dialogherà con il Comitato Fumetto del Festival, composto da Ángel De La Calle, Bepi Vigna, Mario Greco e Sandro Dessì, in un confronto sul linguaggio del fumetto come forma d’arte e strumento di coscienza critica.
Nel pomeriggio, alle 17.30, spazio alla saggistica con Francesco Pallante, costituzionalista e docente di diritto pubblico, che presenterà Spezzare l’Italia. Le Regioni come minaccia all’unità del Paese (Einaudi, 2024) in dialogo con Stefano Aru. L’incontro offrirà una riflessione attuale sui rischi del regionalismo diseguale e sulla necessità di preservare il senso collettivo dello Stato e della cittadinanza.
Alle 18.30 sarà protagonista Licia Martella con il romanzo Giallo buio (FuoriAsse edizioni, 2024), in conversazione con Caterina Arcangelo. Tra introspezione e noir, l’autrice indaga le ombre e le fragilità del nostro tempo, accompagnata dalle letture di Andreina Del Raso, che ne restituiranno la forza emotiva e il ritmo narrativo.
La serata si chiuderà alle 19.30 con Il figlio di Forrest Gump, un originale reading di Angelo Ferracuti tratto dal suo omonimo libro (Mondadori, 2024), accompagnato dalle chitarre e dalle canzoni di Paolo Capodacqua, in un intreccio di musica e letteratura che dà voce alle emozioni e alla memoria.
Una giornata densa di incontri e linguaggi, in cui il Festival Premio Emilio Lussu riafferma la sua vocazione di spazio aperto al dialogo tra parola, immagine e suono.
Anticipazioni dei prossimi giorni
La giornata di venerdì 14 novembre sarà un viaggio tra memoria, poesia e musica. Alle 17.30 il pubblico incontrerà Marco Palmieri, in conversazione con Valeria Deplano e Felice Tiragallo per la presentazione di Italiani d’America (Il Mulino, 2024), un affresco storico che ricostruisce l’epopea dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti tra Ottocento e Novecento, attraverso lettere, diari e testimonianze inedite.
Alle 18.30 spazio alla poesia con Sylvie Richterová, autrice di Fuochi segreti (Le Lettere, 2025), in dialogo con Diego Bertelli: un incontro in cui la parola poetica diventa strumento di resistenza e rivelazione.
A chiudere la serata, alle 19.30, il concerto Ferite & Feritoie di Paolo Capodacqua, un intreccio di musica, impegno civile e poesia che trasforma la canzone d’autore in un racconto di fragilità e speranza.
Gli appuntamenti di sabato 15 novembre si apriranno la mattina alle 10 con il laboratorio di scrittura tenuto da Guido Conti, dedicato alla forma del racconto breve e alla costruzione della voce narrativa.
Alle 17.30 la cerimonia ufficiale di premiazione segnerà il momento più atteso del festival, con la partecipazione di Ezio Mauro, Pietro Grossi, Rubén Pellejero e dell’antropologo Bachisio Bandinu, che riceverà il Premio Emilio Lussu alla Carriera. Sul palco anche i membri della giuria presieduta dallo scrittore Guido Conti per celebrare la scrittura come strumento di libertà e conoscenza.

La giornata conclusiva (domenica 16 novembre) si aprirà alle 10 con la tavola rotonda La cultura salverà i giornali?, che vedrà a confronto Alberto Sinigaglia, Francesca Borrelli, Jessica Chia, Beppe Cottafavi, Massimo Valerio Vallerani e Bruno Quaranta in un dibattito sul futuro del giornalismo culturale nell’era digitale.
Alle 17.30 sarà ospite Alessandro Aresu con il saggio Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli, 2024), per una riflessione sul rapporto tra potere, tecnologia e democrazia.
Infine, alle 19.30, la professoressa Fabiana Fusco in dialogo con Claudia Secci presenterà Lingua e genere (Carocci, 2024), incontro conclusivo dedicato al linguaggio e alla rappresentazione dell’identità, a chiudere il festival nel segno del pensiero critico e della parola consapevole.
Tutti gli incontri si svolgeranno nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita di Cagliari (viale Regina Margherita 42), con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Programma completo e aggiornamenti su www.festivalpremioemiliolussu.org e sui canali social del festival.
Ufficio Stampa
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