Omaggio al maestro Gesualdo Pellegrini, il flautista che accompagnò la Callas

Ho conosciuto il maestro Pellegrini ai tempi in cui ero studentessa del conservatorio. Lui insegnava il flauto traverso ed è stato maestro di tanti bravissimi flautisti. Ero amica di suo figlio e da questi sentivo parlare di  lui come di un musicista fuori dal comune. Aveva verso il padre una vera e propria devozione.

Per ricordarlo, questa sera, si esibiranno alcuni musicisti del Teatro Lirico di Cagliari in un evento a sanluri (CA) organizzato dal maestro Simone Pittau.

Gesualdo Pellegrini (Domusnovas, 10.I.1921 – Cagliari, 7.IV.1985) fu allievo di Pasquale Rispoli nel Liceo musicale di Cagliari diplomandosi nel Conservatorio “Bellini” di Palermo nel 1944.
Interessato agli studi umanistici si laureò in Lettere classiche nel 1952 divenendo titolare della cattedra di greco e latino nei Licei classici.
Vincitore del concorso nazionale, dal 1956 fu docente di flauto nel Conservatorio di Musica di Cagliari fino alla sua scomparsa.
Fu primo flauto nelle orchestre del Teatro Verdi di Trieste (1951-1954), dell’Arena di Verona (1952-1960), dell’Ente Lirico di Cagliari (1954-1968), del Teatro alla Scala di Milano (1952 e 1953), del Teatro Massimo di Palermo (1953 e 1956), del Teatro Regio di Parma e del Teatro Regio di Torino suonando sotto la direzione di direttori d’orchestra quali Caracciolo, Celibidache, Fasano, Giulini, von Karajan, Maazel, Pradella, Serafin.

In occasione dei 150 anni del Teatro Verdi di Trieste accompagnò la grande Maria Callas nel “Solo della Pazzia” della “Lucia” di Donizetti.
Svolse intensa attività solistica in campo internazionale incidendo dischi e registrando per varie emittenti radiofoniche europee insieme a complessi come I Virtuosi di Roma di Renato Fasano e I Dodici di Düsseldorf. Suonò in duo con Anna Zedda Paolone.

Attento didatta seppe formare una scuola importante lasciando un profondo segno nell’impostazione musicale e di vita dei suoi allievi.
Appassionato studioso umanista, dopo anni di ricerche sul ruolo della musica nel teatro greco, ricreò col flauto alcuni degli episodi più drammatici della tragedia greca in cui l’aulós, strumento musicale tipico del mondo greco antico, assumeva un ruolo fondamentale unitamente al Coro.
Per molti anni ha collaborato nel ruolo di Doctor-Auleta con il comitato filologico per la ricerca della musica antica che aveva sede presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Colonia.
Nel 2015 a Sanluri è stata costitutita un’Associazione musicale che porta il suo nome.

Bibliografia: Sergio Durzu, Daniela Montis, Francesco Pittau [a cura di], La banda musicale: valenza sociale e dignità espressiva, Samassi, Associazione musicale “Stanislao Silesu”, 2008; Claudio Paradiso, Andrea Pomettini, Daria Grillo [a cura di], Arrigo Tassinari ovvero i fasti del primo Novecento musicale italiano, con CD audio allegato, Perugia, Edizioni Anteo, 2009; Claudio Paradiso [a cura di], Biografie, in La straordinaria storia de I Virtuosi di Roma di Renato Fasano. Un racconto (quasi fotografico) dell’orchestra da camera italiana più famosa nel mondo, Latina, Edizioni Novecento, 2018.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *