“Quaderno di viaggio” tra le Domus de Janas

In un “Quaderno di viaggio” tra le Domus de Janas il percorso del progetto “I colori dell’eternità – Segni del passato, sogni del futuro”
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È un vero e proprio “Quaderno di viaggio il volumetto che testimonia le tappe e i frutti del lungo cammino del progetto Educare Insieme I colori dell’eternità – Segni del passato, sogni del futuropromosso dal GAK – Gruppo Archeologico Karalitano (GAK) in collaborazione con il CeSim – Centro Studi Identità e Memoria; progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia del Consiglio dei Ministri e ideato con l’obiettivo di tenere viva la memoria storica e valorizzare alcune fra le più interessanti Domus de Janas decorate della Sardegna, e di avvicinare i più giovani al patrimonio archeologico isolano, rendendoli protagonisti della sua scoperta, divulgazione e tutela.

Avviato a settembre 2024 e proseguito nei mesi successivi dello scorso anno scolastico, I colori dell’eternità ha coinvolto una cinquantina di alunne e alunni dell’Istituto Comprensivo Ghilarza-Abbasanta e dell’Istituto Comprensivo 2 “Don Antonio Sanna” di Porto Torresaffiancati, nel ruolo di tutor, da diciotto ragazze e ragazzi del Liceo classico “Siotto Pintor” di Cagliari. Insieme, con la guida di insegnanti ed esperti, hanno esplorato e approfondito lo studio di sei fra le più belle “case delle fate”, antiche sepolture con la straordinaria bellezza dei simboli e dei colori che ne decorano le pareti, in alcuni casi risalenti al 4.000 a.C. Tra queste Domus de Janas, cinque rientrano tra quelle recentemente riconosciute dall’UNESCO (lo scorso 12 luglio) Patrimonio Mondiale dell’Umanità: il Parco dei Petroglifi di Cheremule e le necropoli di Ispiluncas nei pressi di Sedilo, di Su Crucifissu Mannu nel territorio di Porto Torres, di Mesu ‘e Montes Ossi e di Brodu a Oniferi. A completare il percorso di studio anche la necropoli di Mandra Antine a Thiesi, di grande interesse archeologico pur non rientrando tra i siti riconosciuti dall’UNESCO.

Nel concepire I colori dell’eternità, il Gruppo Archeologico Karalitano e il CeSim hanno ritenuto che far conoscere agli studenti e alle studentesse queste straordinarie testimonianze del passato, fosse il modo migliore per diffonderne presto la conoscenza a livello globale. L’archeologia, con i suoi concetti complessi e il linguaggio tecnico tipico delle discipline specialistiche, può risultare di non immediata comprensione: per questo i promotori hanno scelto di affiancare come tutor agli alunni delle scuole medie di Ghilarza e Porto Torres, gli studenti e le studentesse del Liceo “Siotto Pintor”, abituati a un approccio di studio più approfondito, facilitando così l’apprendimento e la condivisione del sapere.

Le attività hanno preso il via con un corso propedeutico nelle tre scuole che ha fornito agli studenti le conoscenze necessarie per intraprendere il percorso, illustrando obiettivi e modalità di svolgimento delle attività, e per formare un gruppo capace di interagire in modo collaborativo, superando le differenze di età e di provenienza: venticinque ore spalmate fra metà settembre e novembre dello scorso anno sotto la guida di archeologi – Giacomo PagliettiMaria Giovanna De MartiniFrancesca Floris e Luca Doro – ed esperti: la presidente del GAK Maria Spanedda, la psicoterapeuta Cecilia Lamonica e la presidente del CeSim Giuseppa Tandaautorevole studiosa delle Domus de Janas, cui ha dedicato anni di ricerca e impegno fino al loro riconoscimento UNESCO.

Poi, dal 23 ottobre, spazio alle escursioni, con gli studenti accompagnati dai tutor Italo MontisciValeria MancaAmilcare GalloMaria Francesca OrtuMaria SpaneddaDonatella FerraraGiulia GarofaloAlberto Mannias e dagli archeologi Luca DoroMaria Giovanna De Martini e Francesca Floris. Le escursioni sono state sei in tutto, ognuna con una trasferta di due giorni per gli studenti e le studentesse del Liceo “Siotto Pintor”: ora insieme agli alunni della scuola media di Ghilarza, ora con quelli di Porto Torres, hanno visitato le necropoli prescelte: sono entrati nelle Domus de Janas per immergersi nell’atmosfera di quei luoghi suggestivi, hanno scattato foto, registrato video, seguito le spiegazioni degli esperti, raccolto informazioni e testimonianze. Una delle due giornate di ciascuna escursione è stata dedicata alla raccolta e alla selezione del materiale prodotto: si è lavorato in presenza, a scuola, in gruppi, a riordinare le descrizioni dei siti, scegliere e catalogare le foto e i video, realizzare interviste e attività creative, confrontando impressioni ed emozioni; poi, nei giorni e settimane successivi, i lavori sono proseguiti con le attività a distanza, con i ragazzi del “Siotto Pintor” collegati in streaming con una classe per volta delle due scuole medie.

Gli alunni di Ghilarza e quelli di Porto Torres, con il supporto dei rispettivi insegnanti (Valeria Manca e Marcella Cannas per Ghilarza, Amilcare Gallo e Maria Francesca Ortu per Porto Torres), hanno composto tabelloni, illustrato le esperienze vissute, scritto racconti, poesie e fumetti ispirati alle “Case delle fate” e alle loro leggende. A partire dallo scorso gennaio sono stati anche impegnati in laboratori di carattere ludico-esperienziale, sotto la guida di esperti di teatro e di arti visive – Elga Mangone e Stefano Chessa dell’associazione La Camera Chiara per la scuola di Porto Torres; Sabrina Barlini e Gloria Uccheddu della compagnia Le Voci di Astarte per quella di Ghilarza – che sono poi culminati nelle rispettive rappresentazioni sceniche, diverse per ambientazione e contenuti ma entrambe all’insegna delle Domus de Janas.

Agli studenti del “Siotto Pintor”, col supporto degli esperti, è spettato invece il compito di raccogliere e organizzare il materiale prodotto nell’arco dell’anno – immagini, descrizioni dei siti, contenuti multimediali, testi e schede dei sei siti (con la revisione dell’archeologo Giacomo Paglietti) – per il sito web icoloridelleternita.it e per il Quaderno di viaggio che ha visto ora la luce; stampato in mille copie (con un’opera dell’artista Antonio Mallus concessa per la copertina), sarà distribuito ai Comuni dei ventisei siti dell’Isola candidati per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, alle Biblioteche, alle Sovrintendenze e alle scuole della Sardegna, con l’intento di stimolare nuove esperienze e di incoraggiare percorsi analoghi: l’auspicio è che possa ispirare le giovani generazioni a riscoprire la ricchezza del patrimonio culturale della Sardegna, a custodirlo con attenzione e a condividerlo con il mondo intero.

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GAK – Gruppo Archeologico Karalitano
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Ufficio stampa:
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Per scaricare il “Quaderno di viaggio” e foto:
https://bit.ly/4ihQghw

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