Alle 10 alla MEMla nascita e lo sviluppo della civiltà nuragica nell’Età del Bronzoil tema dell’incontro con l’archeologa Maria Rosaria Manunza.
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Terzo appuntamento, venerdì mattina (28 novembre) a Cagliari, con “Sentieri del tempo. Archeologia per tutti”, il ciclo di conferenzeideato e promosso dal GAK – Gruppo Archeologico Karalitanoper raccontare la storia antica della Sardegna, dal periodo prenuragico all’età bizantina, con un linguaggio rigoroso ma accessibile, rivolto soprattutto a chi non è del settore. Dopo quello inaugurale (online) del 22 ottobre con la professoressa Giuseppa Tanda, figura di riferimento negli studi sulla preistoria sarda e autorevole esperta delle Domus de Janas, e quello di venerdì scorso alla MEM – Mediateca del Mediterraneocon l’archeologa Emerenziana Usai alla scoperta dell’Eneolitico in Sardegna, ora è la volta di Maria Rosaria Manunza con una conferenza sulla nascita e lo sviluppo della civiltà nuragica nell’Età del Bronzo: si comincia alle 10, sempre alla MEM(in via Mameli, 164).
Durante l’Età del Rame (III millennio a.C.), la scoperta della metallurgia determinò una profonda trasformazione sociale, favorendo la costruzione di muraglie e imponenti opere già nella fase eneolitica di Monte Claro, volte a proteggere il surplus produttivo. Negli ultimi secoli dello stesso millennio, una nuova ondata di contatti con genti della cultura del vaso campaniforme portò progressivamente alla nascita della facies culturale Bonnanaro, che segna l’avvio dell’Età del Bronzo. Le stratigrafie e le datazioni al radiocarbonio di diversi siti consentono di ricostruire la successione delle fasi dal Bronzo Antico al Bronzo Medio, epoca in cui compaiono i primi nuraghi a corridoio, poi le varie tappe della civiltà nuragica sino al Bronzo Finale. Emerge una società nuragica non passiva nell’accogliere gli elementi stranieri ma, già nel XIII-XII a. C., attiva e partecipe negli spostamenti oltremare, presente con le proprie ceramiche persino nei luoghi di culto di Cipro.
Allieva di Giovanni Lilliu, specializzata in preistoria e protostoria della Sardegna, Maria Rosaria Manunza è entrata nel 1980 nell’Amministrazione dello Stato come Ispettore Archeologo presso la
Soprintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro; dal 1990 fino al pensionamento nel 2017 è stata Direttore Archeologo presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Cagliari e Oristano e come tale ha diretto ricerche e indagini di scavo in varie località della Sardegna, soprattutto nella parte centro e sudorientale, coinvolgendo nello studio esperti di diverse materie per restituire un panorama interdisciplinare quanto più possibile completo su quanto accaduto nell’antichità. Ha pubblicato oltre cento studi su riviste scientifiche nazionali ed estere, e curato la redazione di sei volumi, di cui è anche autore. Continua a studiare quanto emerso dagli scavi stratigrafici, anche in collaborazione con studiosi italiani e stranieri.
Dopo l’incontro di questo venerdì con Maria Rosaria Manunza (la cui registrazione sarà fruibile sul canale YouTube @GAKGruppoArcheologicoKalaritan), la serie di conferenze di “Sentieri del tempo. Archeologia per tutti” proseguirà il 29dicembre – anziché il 12 come inizialmente previsto – conCaterina Lilliu cheparlerà dell’ultima fase nuragica e dell’arrivo dei Fenici; il 9 gennaio sarà quindi la volta di Andreina Siddusul tema del passaggio dalla presenza fenicia alla dominazione cartaginese; due venerdì dopo, il 23, Simonetta Angiolillo si concentrerà invece sulla Sardegna romana; infine, il 20 febbraio, Marco Muresu concluderà il ciclo con una conferenza dedicata alla Sardegna tardoantica e bizantina.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico, con possibilità di versare un contributo volontario a sostegno delle attività del Gruppo Archeologico Karalitano. “Sentieri del tempo. Archeologia per tutti”si avvale del contributo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna.
Riccardo Sgualdini • 347 83 29 583 • e-mail: tagomago.1@gmail.com
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