In occasione dell’inaugurazione della nuova stagione d’opera al Teatro Lirico di Cagliari, l’artista Francesco Secci ha tratto ispirazione per realizzare la sua nuova miniatura, ricordando i 150 anni dalla nascita del famoso tenore cagliaritano Piero Schiavazzi.
“Chi non conosce Cagliari, oppure ne ha una conoscenza appena superficiale, potrebbe pensare che il legame tra Cagliari ed il mondo del teatro e della lirica sia recente e risalga al Novecento, cioè a quel secolo in cui furono realizzati i teatri di cui oggi dispone la città tra i quali, per esempio, il bellissimo e moderno Teatro Comunale di via Sant’Alenixedda.
Ma così non è, in quanto la città e il teatro hanno un rapporto più antico e, senza andar troppo lontano, tra i vari teatri che ora non vi sono più in città è possibile annoverare gli ottocenteschi Teatro Civico ed il Politeama, entrambi caratterizzati da una rovinosa distruzione che li colpì a distanza di un brevissimo arco di tempo circa ottant’anni fa.
Il pubblico cagliaritano appassionato d’Opera è sempre stato, secondo le cronache, molto severo nelle critiche anche plateali e i due famosi teatri cittadini ormai scomparsi hanno rappresentato, sia per la frequentazione da parte dei vari ceti sociali della città che della presenza in scena di artisti di grande fama, una parte importante della storia cittadina.
Ma i palcoscenici di questi due teatri sono stati calcati, in particolare, dal famoso tenore cagliaritano Piero Schiavazzi (1875-1949), di cui in questo 2025 ricorrono i 150 anni dalla nascita. (le sue spoglie giacciono nel cimitero monumentale della Basilica di Bonaria). Ho quindi voluto realizzare una miniatura che fosse dedicata a quest’anniversario, concentrandomi sul fatto che il grande tenore calcò i palcoscenici di numerose città nel mondo.
A simboleggiare quest’ultimo fatto e la sua vita in viaggio, nella mia miniatura ho rappresentato il proscenio ed il palco di un generico teatro ottocentesco, in cui, al centro, la scenografia dell’opera è costituita da un solo piroscafo, simbolo dell’inizio della sua carriera e della fine della vita del famoso tenore, con alle spalle un disegno stilizzato dello skyline di Cagliari vista dal mare: partì da Cagliari giovanissimo per fare risuonare in giro per il mondo la propria voce e l’ultimo suo viaggio, dopo la morte a Roma, fu il trasporto del feretro verso Cagliari, città in cui è sepolto.
Nella miniatura, in scena, non ho rappresentato nessuno, l’opera rappresenta la vita stessa di Schiavazzi (che fu inoltre attore in alcuni film muti del cinema), che immagino ad osservare, dalla platea, il suo cammino terreno come fosse la trama di un’opera.
Un piccolo pensiero verso un tenore che, con la sua voce, ha rappresentato Cagliari nel mondo, calcando anche il palcoscenico del “Civico” di Castello nell’Adriana Lecouvreur di Cilea che venne rappresentata a Cagliari nel 1905. Ma non possiamo certamente scordare che la terra sarda, oltre a Schiavazzi, diede i natali anche, per citarne alcuni, ai noti De Candia, Melis, Devinu, importanti voci della lirica.”
Francesco Secci – Le sue miniature sono tutte realizzate con materiale riciclato, carta , cartoncino, tessuti







