Lunedì mattina a Cagliari quarto appuntamento con il ciclo di conferenze “Sentieri del tempo. Archeologia per tutti”:
Alle 10 alla MEM il tardo nuragico in Sardegna e i rapporti col mondo mediterraneo al centro della conversazione di Caterina Lilliu.
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Nuovo appuntamento, lunedì mattina (29 dicembre) alla MEM – Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, con Sentieri del tempo. Archeologia per tutti, il ciclo di incontri ideato e promosso dal GAK – Gruppo Archeologico Karalitano per raccontare la storia antica della Sardegna, dal periodo prenuragico all’età bizantina, con un linguaggio rigoroso ma accessibile anche ai non addetti ai lavori.
Dopo l’intervento inaugurale del 22 ottobre della professoressa Giuseppa Tanda dedicato alla preistoria sarda, e quelli successivi delle archeologhe Emerenziana Usai sull’Eneolitico e di Maria Rosaria Manunza sull’origine e lo sviluppo della civiltà nuragica nell’Età del Bronzo, il testimone passa ora a Caterina Lilliu: tema della sua conversazione, l’ultima grande stagione della civiltà nuragica nel rapporto con la gloriosa tradizione dell’età del bronzo e con le nuove sfide che la portano in contatto con le nascenti potenze mediterranee. Si comincia alle 10 nella Sala Conferenze della MEM; la registrazione dell’appuntamento sarà poi disponibile sul canale YouTube @GAKGruppoArcheologicoKalaritan.

Figlia d’arte – il padre era l’illustre archeologo Giovanni Lilliu – laureata e perfezionata in archeologia dell’età classica, Caterina Lilliu ha svolto ricerche principalmente nella regione della Marmilla e ha lavorato presso la Regione Sardegna come esperta di beni culturali, dedicandosi in particolare al settore musei. Come membro del CdA della Fondazione Barumini Sistema Cultura, è referente per gli aspetti culturali e di valorizzazione scientifica del Polo Museale Casa Zapata.
Dopo quella di questo lunedì (29 dicembre) con Caterina Lilliu, la serie di conferenze di Sentieri del tempo. Archeologia per tutti proseguirà il 9 gennaio con Andreina Siddu sul tema del passaggio dalla presenza fenicia alla dominazione cartaginese; due settimane dopo, venerdì 23, Simonetta Angiolillo parlerà invece della Sardegna romana; infine, il 20 febbraio, Marco Muresu concluderà il ciclo con una conferenza dedicata alla Sardegna tardoantica e bizantina.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico, con possibilità di versare un contributo volontario a sostegno delle attività del Gruppo Archeologico Karalitano. “Sentieri del tempo. Archeologia per tutti” si avvale del contributo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna.
Per informazioni si possono contattare i numeri 3397630638 e 3493245612; aggiornamenti e notizie sono disponibili sulla pagina Facebook del GAK.
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Ufficio stampa:
Riccardo Sgualdini • 347 83 29 583 • e-mail: tagomago.1@gmail.com
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L’ isola Ichnussa, crocevia marittimo al centro del Mediterraneo, sta vivendo il trapasso dall’età del Bronzo a quella del Ferro. Le due civiltà predominanti, quella dei navigatori Shardana, presenti nelle zone costiere più importanti, e la civiltà Nuragica, più florida nelle zone montuose dell’interno e famose per i suoi maestosi nuraghi e per i bronzetti votivi, stanno vivendo un periodo di relativa pace, fatta di contaminazioni reciproche e di scambi commerciali.





