Il nuovo anno si apre al Museo del Saxofono di Fiumicino con una nuova stagione ricca di repertori ed emozioni musicali: il primo evento, in programma sabato 10 gennaio, alle ore 21:00, è Crazy Violin, un concerto-performance che fonde musica, teatro e narrazione in un’esperienza multisensoriale sorprendente ed elegante.
Protagonista della serata il duo formato dal violinista Pino Caronia e dal pianista Mauro Giordani, interpreti di un progetto musicale dal respiro internazionale, che attraversa secoli di storia della musica occidentale per approdare con leggerezza e profondità al cuore dell’ascoltatore contemporaneo. Dalla sacralità del repertorio barocco all’immediatezza del pop, dalle suggestioni etniche alle grandi colonne sonore cinematografiche, la musica viene liberata dai confini di genere e restituita al suo significato più profondo: comunicare.
«Crazy Violin nasce dal desiderio di raccontare la musica come un organismo vivo, in continua evoluzione, capace di attraversare epoche, stili e culture senza perdere la propria anima» – spiega Caronia, ideatore dello spettacolo. «Il violino, strumento dalla voce antica e profondamente umana, diventa il mezzo ideale per dare forma a questo racconto: un ponte tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità. Ogni brano è scelto e interpretato non solo per il suo valore musicale, ma per ciò che rappresenta nel tempo in cui è nato: un’emozione, un’idea, una visione del mondo. Crazy Violin è un invito alla meraviglia, alla scoperta, all’ascolto consapevole. Un omaggio alla musica come linguaggio universale, e al violino come voce capace di raccontare storie senza bisogno di parole».
Il programma prescelto si muove con originalità tra rinascimento e pop, sacro e profano, tradizione e innovazione: dalle atmosfere rinascimentali di Claudio Monteverdi, simbolo delle origini della modernità musicale, alla profondità spirituale della musica sacra di Johann Sebastian Bach; dai ritmi etnici e incandescenti di Grigoraș Dinicu alle sonorità contemporanee dei Coldplay, fino al pop iconico e sofisticato di Elton John, Dua Lipa e Lady Gaga.
Epoche, linguaggi e mondi lontani si incontrano e si intrecciano in un dialogo continuo, fluido e sorprendente. A impreziosire lo spettacolo anche i temi delle grandi colonne sonore che hanno segnato l’immaginario collettivo: l’eleganza senza tempo di Ennio Morricone, la potenza epica di John Williams e l’estetica visionaria di Danny Elfman che trasformano il palcoscenico in un vero cinema dell’anima, dove ogni nota evoca immagini, ricordi ed emozioni universali.






