Orani (NU), la musica di oggi per l’organo storico della chiesa

Orani, la musica di oggi per l’organo storico della chiesa di San Giovanni Battista. Sabato 24 gennaio la presentazione del nuovo cd edito dalla Tactus con cinque lavori di altrettanti giovani compositori sardi

Orani è un paese della Barbagia che ha dato i natali a due artisti di fama internazionale come Mario Delitala e Costantino Nivola e, in tempi più recenti, allo scrittore Salvatore Niffoi e allo stilista Paolo Modolo. Dal 2010 è divenuto anche un vivace centro di produzione musicale grazie alla riscoperta di un organo di scuola napoletana del 1732, costruito probabilmente dall’organaro Leonardo Spensatello, collocato nella chiesa conventuale francescana di San Giovanni Battista. Il restauro è stato effettuato da Riccardo Lorenzini.

Negli anni successivi il Comune ha iniziato una collaborazione con il LABOS, il Laboratorio Organi Storici del Conservatorio di Cagliari diretto dal M° Angelo Castaldo, attuale vicedirettore dell’istituto di alta formazione cagliaritano. Dal sodalizio è nato un festival, Boghes et Organos, giunto nel 2025 all’ottava edizione, e dall’autunno scorso un’accademia stabile di musica antica battezzata Orani in Musica che ha organizzato concerti, seminari e masterclass con il contributo della locale Scuola di Musica “Costantino Nivola”.

Tra le attività dell’anno appena concluso anche la registrazione di un compact disc, edito dalla casa discografica Tactus di Bologna, dedicato all’organo storico della chiesa di San Giovanni. Il disco sarà presentato sabato 24 gennaio alle ore 18:30 nell’antica chiesa francescana che sorge al centro del paese. Per lasciare una traccia sonora del prezioso strumento è stata scelta non la riproposta di un repertorio barocco, ma alcuni nuovi lavori scritti per l’occasione da cinque laureandi in composizione al conservatorio cagliaritano: Matteo AtzoriAndré LorenzattiElia PerinuVeronica Oppes e Domenico Lavena. Quest’ultimo sarà anche l’esecutore dei pezzi all’organo.

Ma perché questa scelta? Lo spiega Angelo Castaldo nel booklet del cd: “Delle musiche coeve dello strumento, composte in Sardegna, nulla è rimasto né si è trovato. Ed il repertorio organistico ottocentesco, che pure ha la presenza in Sardegna di alcuni interessanti autori come Dessy, Gallisay, Fusco, mal si sarebbe adattato alle caratteristiche dello strumento. Troppo scontata sarebbe stata anche la scelta di un repertorio genericamente antologico. È stato il desiderio di lasciare una testimonianza di questo strumento alle future generazioni a darmi l’idea di coinvolgere nel progetto un gruppo di giovani studenti: a loro ho chiesto di comporre brani originali per l’organo di Orani, tenendo conto delle sue specifiche caratteristiche foniche”.

Sono nati così i cinque nuovi lavori che saranno eseguiti in prima assoluta sabato prossimo, 24 gennaio, in anteprima all’uscita del compact disc.

Ufficio stampa

Bruno Ghiglieri

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