Grande gioia e orgoglio per i due musicisti Giovanni ed Daniele Pasini, figli del compositore e organista Enrico Pasini, (docente per tanti anni al Conservatorio di Cagliari) ,che ieri hanno ricevuto la seguente comunicazione:

Comunicazione di avvio del procedimento di interesse storico particolarmente importante dell’archivio professionale del maestro Enrico Pasini (Roma, 8 agosto 1935 – Monserrato, 10 aprile 2022).
Si comunica che, ai sensi degli artt. 13 e 14 del d.lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) questa Soprintendenza archivistica ha avviato il procedimento per la dichiarazione di interesse storico particolarmente importante del fondo archivistico del maestro Enrico Pasini (Roma, 8 agosto 1935 – Monserrato, 10 aprile 2022), consistente in n. 35 faldoni di documentazione e n. 4 contenitori di materiale audio-visivo, attualmente depositati nell’archivio della Provincia di Santa Maria delle Grazie dei Minori Osservanti della Sardegna presso il Convento di Santa Rosalia, Via Principe Amedeo n. 24, Cagliari.
Il procedimento è avviato per la seguente motivazione: l’archivio del Maestro Enrico Pasini presenta profili di possibile rilevante interesse storico-culturale, in quanto documenta in modo ampio e continuativo l’attività di organista, compositore e docente presso il Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, nonché la sua intensa carriera artistica in ambito regionale, nazionale e internazionale.
Il fondo conserva una consistente documentazione musicale e personale, comprendente partiture manoscritte e a stampa, composizioni edite, arrangiamenti, registrazioni audio e video, programmi, locandine, fotografie e carteggio, organizzata in diverse serie tematiche. L’insieme della documentazione appare idoneo a testimoniare aspetti significativi della produzione musicale contemporanea e della promozione della musica organistica in Sardegna tra la seconda metà del Novecento e i primi decenni del XXI secolo.
A seguito della presente comunicazione di avvio di procedimento, ai sensi dell’art. 14, c. 4 del d. lgs. 42/2004, tale fondo archivistico è sottoposto in via cautelare alle disposizioni di cui al Capo II (Vigilanza e ispezione), alla sezione I del Capo III (Misure di protezione) e alla sezione I del Capo IV (Alienazione e altri modi di trasmissione) del Titolo I del citato d. lgs. 42/2004. In particolare si fa presente che:
• La vigilanza sui beni culturali compete al Ministero della Cultura (art. 18);
• Il Soprintendente può procedere in ogni tempo, con preavviso non inferiore a gg. 5, fatti salvi i casi di estrema urgenza, ad ispezioni volte ad accertare l’esistenza e lo stato di conservazione di beni culturali (art. 19);
• I beni culturali non possono essere distrutti, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da arrecare pregiudizio alla loro conservazione. Gli archivi non possono essere smembrati (art. 20);
• Lo scarto di documenti, così come il trasferimento ad altre persone giuridiche, sono soggetti ad autorizzazione ministeriale. Lo spostamento anche temporaneo dell’archivio deve essere preventivamente denunciato al Soprintendente, che può prescrivere le misure necessarie ad evitare danni derivanti dal trasporto. L’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali è subordinata ad autorizzazione del Soprintendente (art. 21);
• È vietata l’esportazione dell’archivio fuori dal territorio della Repubblica (art. 65), mentre l’esportazione temporanea dell’archivio o di singoli documenti è sottoposta ad autorizzazione (art. 66). L’applicazione in via cautelare delle disposizioni previste dal predetto decreto legislativo cessa alla scadenza del termine del procedimento di dichiarazione, stabilito in 120 gg (ai sensi della L. 241/90 e s.m.i. e del D.P.C.M. 231/2010 recante il regolamento di attuazione dell’art. 2 della stessa), qualora il Soprintendente non abbia emesso il provvedimento finale di dichiarazione dell’interesse storico particolarmente importante dell’archivio in oggetto. Ai fini della partecipazione al procedimento è possibile prendere visione degli atti e presentare memorie scritte presso questa Soprintendenza entro 80 gg. dalla ricezione della presente comunicazione.








