Le donne secondo G.Puccini e G. Verdi

Un  importante ritrattista di donne era Giacomo Puccini (1858-1924), le cui donne sono agenti attive, pronte a commettere omicidi e lottare per ciò che credono sia meglio per loro.

C’è Tosca, cantante e amante del pittore Mario Cavaradossi, che è così gelosa che non vuole che dipinga altre donne e che è pronta a commettere un omicidio per amore.

Mimì in La Bohème è istintiva ma complessa, una donna che lotta per la sua indipendenza nella Parigi del XIX secolo.

La Fanciulla del West è Minnie, che ha dei veri nervi saldi, possiede e gestisce il suo saloon come una donna indipendente che prende sempre in mano il suo destino. Gioca a poker, possiede una pistola e salva il suo ragazzo: che eroina alla moda nel 1850!

Solo apparentemente sottomessa, La storia tragica e straziante di Cio-Cio San da Madama Butterfly è una metafora dello scontro tra cultura occidentale e orientale, oltre che un’indagine sul feticismo e l’idealizzazione dell’amore e della passione.

Le donne per Giuseppe Verdi

C’è Aida, una principessa etiope schiavizzata dagli egiziani, che è innamorata del generale nemico Radames e che è pronta a morire per il suo amore anche se significa tradire il suo popolo. Non sto scherzando quando dico che è una storia da piangere: roba da piangere del sabato sera con il gelato sul divano.

Poi c’è Lady Macbeth, che porta la spietatezza a un altro livello. Vuole potere e posizione sociale, e fa tutto il possibile per raggiungere il suo status da sogno. Uccide, mente e manipola per diventare la donna più potente della sua società. Non scherzare con lei!

Giovanna d’Arco è un’eroina tormentata e divisa tra amore e dovere; lotta nel suo rapporto con suo padre, si mette in discussione e riflette sul suo futuro. In Attila, un’opera particolarmente psicoanalitica, c’è Odabella, una donna determinata a vendicare suo padre e che è forte, resiliente e testarda.

Rigoletto’s Gilda è innamorata del Duca di Mantova e rappresenta le condizioni delle donne in Italia nel XIX secolo.

 Lorenzo Cibrario

Minnie – La Fanciulla del west

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