di Giampaolo Piga
Gli anni 70/80 per la musica lirica furono tra i più magici e irripetibili che si ricordino, anni veramente d’oro perchè le voci dei cantanti erano d’oro e gli spettacoli messi in scena da registi che non avevano bisogno di “imbroglietti” per ottenere gloria e facile visibilità e ad arricchire di magia i Teatri si adoperavano artisti come Guttuso, Ronconi, Streler, Abbado, Kleiber, Fracci, Nureyev e via dicendo.
Fu proprio in quegli anni che Placido Domingo con la gola baciata da Dio, incantava il pubblico di tutto il mondo e quella sera nella Manon Lescaut di Puccini, incantò, anzi, fulminò anche me già con la prima romanza “Tra voi, belle, brune e bionde” e i miei applausi davanti alla tv, me li ricordo ancora con immutata nostalgia.
Tra voi, belle, brune e bionde. Simpatico momento quello del tenore Des Grieux che per non dispiacere a nessuna delle donne presenti, fa il “galletto” con tutte per arrivare a lei, Manon; sarebbe un pò come se a Rodolfo toccasse scaldare tante manine prima di arrivare a quella “gelida” di Mimì.
Ma i tenori nelle Opere, si sa, sono la vera essenza della seduzione sia per la voce d’oro che per la prestanza fisica (mi perdoni il buon Gigli) e, si racconta, che anche fuori dal palcoscenico taluni graziati da un fisico non proprio atletico, ugualmente facciano stragi di cuori. Chi però a fare stragi di cuori non fosse proprio avvezzo fu il buon Dante Alighieri, forse perché troppo impegnato a bighellonare con Virgilio o perché tutto preso solo da Beatrice e di lui non ci arrivarono piccanti episodi se non dall’unica donna, Gemma Donati, che sposò dimenticandone ben presto l’esitenza, tanto che di lei nei suoi scritti non vi è traccia alcuna nè era nei pensieri del poeta mentre scriveva: “Negli occhi porta la mia donna Amore, e cui saluta fa tremar lo core”…
“Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta“…ma vaff… Alla luce di questo e di tanti casi come questo, nell’ormai passato 8 marzo il mio pensiero va alle belle brune e bionde a cui consiglio di mandare all’Inferno il loro Dante se non riesce a farle sentire in Paradiso.







