“Casta Diva” a chi era dedicata?

Domani Mercoledì 18 marzo alle 20 al Teatro Lirico di Cagliari andrà in scena la Norma di Vincenzo Bellini. Per molti la Norma è rimasta nella memoria soprattutto per la sua aria resa ancor più famosa dalla mitica Maria Callas

“Casta diva”  è stata interpretata per la prima volta nel 1831 dal soprano Giuditta Pasta, proprio in occasione della prima assoluta dell’opera.

La “Norma” è un’opera in due atti tratta dalla tragedia “Norma” o “L’infanticide” di Louis-Alexandre Soumet che si ispirò a sua volta al mito di Medea. Il testo dell’intera opera di Bellini è del librettista, poeta e critico musicale Felice Romano, compresa – appunto – la meravigliosa poetica di “Casta diva”.

Si tratta di un brano nel quale la sacerdotessa gallica eleva una preghiera alla Luna . Fu composta inizialmente in Sol maggiore per poi essere abbassata di un tono, a Fa maggiore, quando Giuditta Pasta la giudicò troppo acuta; modifica che comportò non solo cambimenti melodici, ma anche modifiche strumentali da parte di Bellini. Di seguito il testo della romanza.

“Casta Diva che inargenti
Queste sacre antiche piante,
A noi volgi il bel sembiante
Senza nube e senza vel.

Tempra o Diva,
Tempra tu de’ cori ardenti,
Tempra ancor lo zelo audace,
Spargi in terra quella pace
Che regnar tu fai nel ciel.”

 

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