Fabio Strinati: nelle librerie l’ultimo libro del poeta e compositore esanatogliese

Fabio Strinati (poeta, scrittore, aforista, pianista e compositore) nasce a San Severino Marche nel 1983 e vive ad Esanatoglia, un paesino della provincia di Macerata nelle Marche. Molto importante per la sua formazione, l’incontro con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Ottaviucci è conosciuto soprattutto per la sua attività di interprete della musica contemporanea, per le sue prestigiose e durature collaborazioni con maestri del calibro di Markus Stockhausen e Stefano Scodanibbio, per le sue interpretazioni di Scelsi, Stockhausen, Cage, Riley e molti altri ancora.

Partecipa a diverse edizioni di  “Itinerari D’Ascolto”, manifestazione di musica contemporanea organizzata da Fabrizio Ottaviucci, come interprete e compositore, e prende parte a numerosi festival e manifestazioni musicali.

Inizia nel 2014 a dedicarsi anche alla scrittura, e in maniera continuativa. Nell’ottobre del 2014 pubblica il suo primo libro di poesie.

E’ uscito in questi giorni un nuovo libro “Sete e risveglio” 

 E’ in una dimensione quasi al limite del surreale quella che Fabio Strinati scrive e dipinge nel suo “Sete e risveglio”, un’opera definita dall’autore stesso come “Un vero e proprio disturbo poetico della digestione fuoriuscito da una lunga vomitata senza fine partorita in un quartiere dormitorio di una città fantasma...”.

Come nasce questo ultimo lavoro?

L’idea del libro nasce dopo aver letto una leggenda relativa alla Fanciulla di neve, o Nevina, Sneguročka, un personaggio del folclore russo: “A lei è impedito di amare: se dovesse innamorarsi, il suo corpo si scioglierebbe come neve.”

Pubblicato con Il Foglio Letterario Edizioni, l’opera è dedicata a Pierluigi Buglioni, artista e professore esanatogliese scomparso nel mese di gennaio, conosciuto nel corso dei decenni di attività artistica e di docenza all’Accademia di Belle Arti di Macerata, grande amico di Fabio Strinati, che lo ricorda così: ”A un uomo di grande sensibilità e talento. A un uomo dall’umiltà rara. A una figura mistica, perfino ascetica nel suo modo d’interpretare la vita, a tratti, così armonioso, autentico, perfettamente originale”.

Con “Sete e risveglio”, Fabio Strinati, propone un’opera che unisce poesia, immaginario simbolico e memoria personale. Un libro che nasce da suggestioni mistiche e che si trasforma in un percorso intimo, dove la scrittura diventa strumento per interrogare il mistero dell’esistenza più profonda, per rendere omaggio a una presenza artistica e umana che ha lasciato un segno indelebile.

Potrete acquistare il libro di Fabio Strinati cliccando in questo link  

Alcuni estratti dal libro

Di collina in collina tra le nebbie del mattino

e la stesura della voglia giorni di pioggia

e settimane che avanzano al crepuscolo isolate

col pero fiorito in dicembre e la penna del poeta

sulle tue labbra ricamate da una storia

racchiusa in un palmo di sete e geografia…

L’autunno ha voce rauca sul pampino maturo;

ha il portamento della dalia…

Il castigo del vento che smuove foglie

intorte dentro a questo cerchio immondo;

il tubero, lo sberleffo oltreumano del tempo

sulle piaghe del malanno abile creatura!

L’ape della gloria vi si posava sopra come una poetessa

posa il proprio amore s’una parola destinata a cambiare il volto

della storia. Cielo che ti spogli al risveglio della nube; cielo

che muori agli estremi l’imbrunire inerte come recluso è l’orbo

del suo sguardo in nessun luogo è nullo né dove la burrasca

disegna brezze… appena sfiorandole

 

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