di Giampaolo Piga
<<Ho visto Angelina, ho visto Angelina>>, quel giorno ho pensato che il cuore di mia figlia stesse scoppiando di gioia perché anche io ormai tanti anni fa, rientrando a casa dei miei, urlai senza freni <<ho visto di Stefano, ho visto di Stefano!>>.
Non è passato tantissimo tempo ma ormai di quel Sanremo e di quella cantante per mia figlia non è rimasto che un lontano ricordo e oggi ogni volta che appare in tv, si appresta insofferente a cambiare canale.
Fenomeno questo che a quanto pare accomuna un pò tutti che presi dal tormentone del momento, lo ballano e canticchiano fino al nuovo successo che spazza via e mette nel dimenticatoio cantante e canzone.
Accade però che quando nelle nostre orecchie e nella nostra mente entra un motivetto che parla di noi come se ci leggesse dentro e sapesse tutto di noi, ecco che allora avviene qualcosa di magico e a quella canzone ci legherà per sempre il “Sapore di sale, sapore di mare”.
Paoli senza fine. Ora che anche la tua stanza “non ha più pareti ma alberi” e “il soffitto viola non esiste più”, voglio salutarti “nell’immensità del Cielo” cantando “SENZA FINE” le tue canzoni. Ciao Gino Paoli

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