Nino Rota, grande (in)attuale: da venerdì 24 aprile al 29 ottobre una conferenza e otto concerti al Conservatorio di Cagliari
Dopo le iniziative dedicate a Mario Castelnuovo Tedesco nello scorso anno accademico, il Conservatorio di Cagliari punta l’obiettivo della ricerca su un’altra figura compresa fra i “grandi dimenticati” della storiografia musicale: Nino Rota. Lo fa attraverso una conferenza e otto concerti in calendario fra il 24 aprile e il 29 ottobre.
Si comincia venerdì prossimo, 24 aprile, quando in Sala Oppo alle ore 17 arriverà il nipote del compositore milanese e suo principale biografo, Francesco Lombardi. Lombardi presenterà il suo libro, pubblicato da Feltrinelli, intitolato Nino Rota. Storia del mago Doppio e della fata Giglia. Si tratta della biografia più aggiornata del maestro, con una particolare attenzione agli anni della formazione e degli incontri che hanno segnato la sua carriera. Il titolo si riferisce a una fiaba che Rota scrisse quando aveva 7 anni. Lombardi dialogherà con il pianista e musicologo Riccardo Rosas. Precederà l’intervento una descrizione del progetto e una relazione del pianista e musicologo Francesco Simbula dal titolo “Il suo personale linguaggio”: Nino Rota, un (in)attuale del Ventesimo Secolo.
A chi ha in mente le note celebri scritte per il cinema, per registi come Federico Fellini e Luchino Visconti, può sembrare strana e persino paradossale la definizione di Nino Rota come un compositore dimenticato e inattuale, ma in effetti così è per la sua produzione “colta”, le partiture classificabili come musica “assoluta”, non applicata alle esigenze di un film.
Rota paga ancora in termini critici il suo distanziamento, mai polemico o “militante”, dalle neoavanguardie post-weberniane. Il suo linguaggio musicale sostanzialmente tonale e per certi versi rivolto al passato era considerato inattuale nel contesto delle sperimentazioni anche radicali dei colleghi che gravitavano attorno ai Ferienkurse di Darmstadt. La ricerca musicologica più aggiornata ha fortemente ridimensionato quelle posizioni, ma lo “stigma” è rimasto, soprattutto in termini di scarsa diffusione (oggi in realtà sempre più relativa) della produzione musicale non cinematografica di Nino Rota.
Al termine della conferenza, alle ore 19 e ancora in Sala Oppo, gli allievi delle classi di pianoforte eseguiranno in concerto alcune pagine che si collegano all’infanzia e all’ambiente familiare di Rota, come i tre brani tratti da Mondo piccino. 20 schizzi facilissimi op. 138, una raccolta di pezzi scritti dal nonno del compositore, Giovanni Rinaldi (1840-1895), conosciuto come pianista virtuoso e autore di musica di buona fattura.
Il progetto dedicato a Nino Rota, curato dai docenti Antonio Luciani, Maria Tea Lusso, Francesco Maria Moncher e Maria Cristina Secchi, proseguirà l’8 maggio alle 18:30 in Sala Oppo con il primo di due concerti dedicati ai lavori cameristici (il secondo appuntamento di questo dittico è il 15 maggio, sempre in Sala Oppo); il 24 luglio in Auditorium focus sull’opera Il Cappello di paglia di Firenze; il 25 settembre in Sala Oppo serata dedicata all’improvvisazione sui temi più conosciuti di Rota; gli ultimi due appuntamenti sono in programma ad ottobre, rispettivamente il 9 (in Auditorium: composizioni per organo e voce) e il 29 (le composizioni orchestrali, in Auditorium).

Ufficio stampa
Bruno Ghiglieri
Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”
Piazza Porrino 1 – 09128 Cagliari




